Carissimi lettori, mi son permesso di invitare una mia carissima amica e collega, la Dottoressa Alessia Reali, a contribuire con un suo articolo su un aspetto molto importante. Ovvero parlerà di idratazione soprattutto nei periodi caldi. L’estate è alle porte, con le sue vibranti e calde atmosfere naturali, richiede qualche accortezza per la nostra salute. Garantire al nostro corpo l’adeguata idratazione è un gesto semplice e potente per affrontare il caldo con energia e benessere.
Cosa dice la scienza a proposito dell’idratazione nei periodi caldi?
L’acqua è la forza motrice di tutta la natura
Leonardo da Vinci
L’acqua rappresenta il fulcro dell’equilibrio biologico dell’organismo, costituendo circa il 60% del peso corporeo e rivestendo un ruolo chiave in molte delle funzioni vitali, che vanno dal trasporto di nutrienti essenziali e dell’ossigeno sotto forma di differenti molecole chimiche, alla cruciale regolazione della temperatura interna indispensabile per garantire l’omeostasi di organi e apparati. L’acqua è, insomma, un elemento indispensabile per il corpo.
Durante i mesi estivi, specialmente alle latitudini del meridione portoghese, il fabbisogno idrico aumenta in modo significativo. Il meccanismo naturale della sudorazione, progettato per raffreddarci sotto il sole intenso, comporta una perdita considerevole di liquidi preziosi e di elettroliti, cioè di sali fondamentali ai più importanti processi biologici. Ad esempio, dall’eccesso o dalla carenza dei sali disciolti nei liquidi che si trovano dentro e fuori le cellule, possono derivare alterazioni del ritmo cardiaco, disordini neurologici, crampi muscolari.
Inoltre, anche la semplice evaporazione attraverso la superficie della pelle e i polmoni, accentuata dalle elevate temperature ambientali e dal vento, contribuisce in modo silente a questa dispersione di liquidi e sali.
Come si manifesta la disidratazione?
La disidratazione, anche lieve, può avere effetti negativi che impattano sulla salute e sul nostro benessere. La ricerca scientifica ha dimostrato che la disidratazione può causare:
- Riduzione delle prestazioni fisiche e mentali
Una perdita di liquidi pari anche solo all’1-2% del peso corporeo può compromettere la resistenza, la forza muscolare e le capacità neurologiche, come la concentrazione e la memoria.
- Mal di testa e affaticamento
La disidratazione può portare mal di testa, sensazione di stanchezza e mancanza di energia.
- Problemi di termoregolazione
Una disidratazione significativa può compromettere la capacità del corpo di raffreddarsi efficacemente, aumentando il rischio di ipertermia e fino al colpo di calore.
- Problemi renali
La disidratazione cronica può aumentare il rischio di calcoli renali e peggiorare una patologia renale preesistente.
- Stitichezza
L’acqua è necessaria per mantenere la regolarità intestinale e la disidratazione può contribuire alla stitichezza.
Attenzione alle false amiche della sete
Quando la sensazione di sete si fa sentire, la tentazione potrebbe essere quella di cercare refrigerio in bevande fresche confezionate. È qui che è necessario esercitare una certa cautela!
Non tutte le bevande, infatti, sono alleate della corretta idratazione.
Le bibite gasate e ad alto contenuto di zuccheri, comprese quelle che si presentano con la promessa di “zero zuccheri aggiunti”, possono paradossalmente rivelarsi controproducenti.
La scienza ci dice che un eccessivo apporto di zuccheri può innescare un processo che richiama acqua dai tessuti corporei verso il lume intestinale, potendo paradossalmente peggiorare la condizione di idratazione a breve termine.
Inoltre, gli effetti negativi di questi liquidi a lungo termine sul controllo del peso, sull’aumento del rischio di sviluppare o di peggiorare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari, sono ormai ampiamente documentati dalla ricerca. Anche le bibite che apparentemente sembrano innocue, quelle che riportano sulla confezione la dicitura “senza zuccheri aggiunti”, possono in realtà contenere dolcificanti artificiali che pur non apportando calorie, non rappresentano necessariamente una scelta salutare, anche in assenza di diabete, potendo influenzare negativamente l’integrità del microbiota intestinale.
La vera protagonista di un’idratazione efficace, dunque, sia durante i periodi caldi che in ogni altro periodo dell’anno, rimane l’acqua. Semplice, accessibile, economica, efficace e priva di controindicazioni per la maggior parte delle persone.
Patologie e Cautela
Sebbene l’idratazione sia fondamentale, in alcune specifiche condizioni patologiche, un’assunzione eccessiva di liquidi, che superi le perdite attraverso urina, feci e sudore, può portare a conseguenze negative come edema e scompenso cardiaco. Questo si verifica perché il corpo non riesce ad eliminare l’acqua in eccesso in modo efficiente, in tal modo causando un sovraccarico di liquidi nel sistema circolatorio e nei tessuti.
Le principali patologie in cui è necessario prestare particolare attenzione all’introduzione massiccia di liquidi sono:
- L’insufficienza renale.
- L’insufficienza cardiaca.
- Lo scompenso cardiaco.
In questi casi, l’apporto idrico giornaliero va sempre concordato con il medico curante, anche in base alla patologia sottostante ed alla terapia in atto, ad esempio diuretica. Il medico sarà in grado di stabilire la quantità di liquidi appropriata in base alla specifica condizione, alla sua gravità e ad altri fattori individuali.
Le raccomandazioni per la corretta idratazione in estate e specialmente nei periodi caldi
- Bevi regolarmente durante il giorno e non aspettare di avere sete per bere!
Porta sempre con te una bottiglia d’acqua o una borraccia termica e sorseggia frequentemente. - Aumenta l’assunzione d’acqua durante e dopo l’attività fisica
Il fabbisogno idrico aumenta significativamente durante l’esercizio. Bevi prima, durante e dopo l’allenamento. - Consuma frutta e verdura ricche di acqua
(con le cautele segnalate se soffri di patologie importanti, in particolare renali o cardiache – in questi casi consultare il proprio medico), come anguria, melone, cetrioli, lattuga, pomodori. Questi, insieme a molti altri alimenti freschi vegetali che contengono elevate quantità di acqua, contribuiscono all’idratazione. - Presta attenzione al colore delle urine
In linea generale, un’urina chiara e di colore giallo pallido, è un buon indicatore di una corretta idratazione, mentre urine scure e concentrate possono indicare disidratazione. - Considera le bevande elettrolitiche in caso di sudorazione intensa
In situazioni di forte sudorazione, come durante l’attività fisica prolungata, le bevande sportive possono aiutare a reintegrare non solo i liquidi ma anche i sali persi (con le cautele segnalate se soffri di patologie importanti, in particolare renali o/e cardiache – in questi casi consultare il proprio medico). - Sii consapevole delle condizioni ambientali
In giornate particolarmente calde e umide, o in alta quota, il fabbisogno idrico aumenta. - Privilegia l’acqua come bevanda principale
L’acqua rimane la scelta migliore per una sana idratazione, insieme a frutta e verdura di stagione.
Ricorda, un sorso d’acqua
è un sorso di salute!
Riflessioni finali sull’importanza di una corretta idratazione nei periodi caldi
Mantenere una corretta idratazione, soprattutto durante i periodi caldi, è un gesto semplice e fondamentale per la salute e il benessere dell’organismo. La scienza è chiara nel dimostrare il ruolo determinante dell’acqua per il funzionamento equilibrato del organismo e i rischi associati alla disidratazione. Facendo scelte consapevoli sulle bevande ed essendo cauti in presenza di specifiche patologie, possiamo affrontare l’estate con energia e in piena salute.
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