La notizia è ufficiale: il Moto GP di Portogallo rimarrà una parte imprescindibile del Gran Premio fino al 2026. Questo grazie al rinnovo di due anni che dissolve le incertezze passate sul suo futuro nel calendario. L’Autódromo Internacional do Algarve, entrato nel MotoGP™ nel 2020 come risposta strategica alla pandemia, ha reso possibile il ritorno del GP portoghese dopo un’assenza di otto anni.
“Stiamo quindi parlando di un evento che riesce a promuovere il Portogallo come destinazione turistica e come organizzatore di grandi eventi sportivi in maniera unica ed efficace. Ciò è molto importante dal punto di vista turistico.”
Pedro Machado, Segretario di Stato per il Turismo
Fin dal principio, questo circuito si è dimostrato una scelta eccellente per il campionato. Portimao, cornice perfetta per la MotoGP™, non offre solo una pista mozzafiato, ma anche una meta apprezzata dal pubblico. A ciò si affianca il notevole impatto economico dell’evento sul Paese la regione e il circuito. Grazie alle centinaia di migliaia di spettatori attirati in un periodo che non combacia con il picco della stagione turistica.
Per quanto riguarda il 2025, le date precise del Moto GP di Portogallo non sono ancora state ufficializzate, ma è certo che la manifestazione continuerà a beneficiare del sostegno determinante del governo.
L’Autódromo Internacional do Algarve è un autodromo situato nel sud del Portogallo, vicino Portimão: ecco la sua storia e le sue caratteristiche
L’autodromo è un circuito per competizioni auto/motociclistiche situato nella regione dell’Algarve, nei pressi della località di Portimão. Inaugurato nell’ottobre 2008, ha ricevuto l’omologazione FIM e FIA. Costato circa 195 milioni di euro, ha ospitato la prima competizione ufficiale il 2 novembre 2008 con l’ultima prova del Campionato mondiale Superbike, conclusasi con l’addio ai motori del pluricampione Troy Bayliss.
L’autodromo portoghese, pertanto, è una sorta di città dello sport motoristico che si estende su una superficie di oltre 300 ettari. Il circuito sfoggia una lunghezza di 4.684 metri, che comprende 16 curve e mette a disposizione degli organizzatori delle competizioni ben 64 varianti di percorso che deviano dalla sua configurazione standard.




