Sono ben al di sopra della media europea i bambini che vengono al mondo tramite i parti cesarei in Portogallo. Da un recente rapporto dell’Autorità di Regolamentazione Sanitaria (ERS) si legge che quasi il 65% dei parti effettuati in strutture private e sociali sono stati cesarei. Si tratta di un’incidenza che supera di oltre il doppio quello registrato negli ospedali del Servizio Sanitario Nazionale (SNS).
Nel dettaglio, tra il 2022 e il 2023, la percentuale dei parti cesarei eseguita nel SNS in Portogallo era del 31,9%, pari a 41.676 interventi. Invece nelle strutture private e sociali la cifra saliva al 64,8%, con 19.254 casi. Complessivamente, il totale dei parti registrati nel biennio è stato di 160.212, di cui il 38% eseguiti tramite taglio cesareo. L’Organizzazione mondiale della sanità stabilisce dover essere del 15%, tuttavia in Europa si attesta al 20-25%.
Secondo quanto monitorato dall’ERS, nelle 58 strutture sanitarie di ostetricia e neonatologia, i parti cesarei (programmati, urgenti o in emergenza) hanno costituito la maggioranza delle nascite in Portogallo. Tuttavia, nelle strutture private e sociali, i cesarei programmati rappresentavano il 54,3%. Diversamente nelle strutture del SNS prevalevano quelli urgenti, la cui incidenza è al 65,2%.
I dati in Italia
In Italia, il ricorso al parto cesareo è aumentato del 22% in soli vent’anni passando dall’11,2% nel 1980 al 33,2% nel 2000. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, il dato italiano risulta molto più elevato di quello degli altri Paesi europei e del 10-15% maggiore rispetto a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La regione in cui si verifica più frequentemente è la Campania, a seguire la Calabria, mentre valori inferiori nella Provincia di Bolzano.
Incremento delle nascite in Portogallo
Il periodo ha anche visto un incremento delle nascite nel Portogallo continentale pari al 2,6%,. Si nasce di più nelle regioni dell’Algarve (8,2%), del Centro (5,4%), di Lisbona (3,5%) e dell’Alentejo (1,8%) a fronte di una diminuzione registrata nel Nord.
A Lisbona si sono registrate il 43,9% di nascite in strutture private e sociali. Al contrario, l’Alentejo ha segnato il dato più basso con solo il 3% delle nascite totali.
Per quanto concerne i decessi fetali e neonatali entro i primi 28 giorni di vita, sono stati segnalati 738 casi, equivalenti a un tasso dello 0,46%.




