Questo mercoledì, un’importante modifica legislativa è stata pubblicata nel Diário da República, con il Governo che ha deciso di estendere le restrizioni sugli Alojamento Local. Cosa sono gli Alojamento Local (AL)? Sono tutte quelle abitazioni la cui destinazione di utilizzo è finalizzata agli affitti a breve termine. Ne sono capofila, ad esempio, tutte le case vacanze disponibili sulle piattaforme quali Booking.com o Airbnb.
In precedenza, le restrizioni a cui fa riferimento la nuova legge, erano applicabili solo ai quartieri già sovraccarichi di case ad uso Alojamnto Local. Ora tali restrizioni coinvolgeranno anche le aree considerate a rischio di sovraccarico futuro. Nella stessa legge si fa riferimento anche a prolungare il termine per la loro rivalutazione.
Il cambiamento arriva attraverso l’aggiornamento della Legge 62/2018, che ne espande la portata includendo le “áreas de crescimento sustentável” oltre a quelle di “áreas de contenção” già esistenti. Queste ultime sono caratterizzate da una eccesiva presenza di strutture ricettive, mentre le prime richiedono misure speciali di monitoraggio per evitare conseguenze negative sul territorio.
Cosa cambierà con le nuove restrizioni per gli alojamento local?
Come in passato, sarà responsabilità del Comune competente definire, attraverso regolamenti specifici, la presenza di aree di limitazioni di crescita all’installazione di nuovi alojamento local.
Nel dettaglio, nelle zone in cui i comuni applicheranno la nuova legge, non sarà possibile autorizzare nuove licenze in edifici che abbiano ospitato contratti di locazione abitativa nei due anni precedenti. Questo vale per intere palazzine, singole abitazioni o frazioni di abitazioni.
Il nuovo decreto entrerà ufficialmente in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione. Il Decreto Legge n. 76/2024, che prevede ulteriori restrizioni degli alojamento local, fornisce ai Comuni poteri giuridici estesi per gestire e regolamentare queste attività. Nei Comuni con oltre mille AL registrati, il consiglio comunale avrà un anno per decidere se esercitare il nuovo potere regolamentare.
È fondamentale che la creazione di queste aree sia sostenuta da studi dettagliati sulla concentrazione e impatto delle case vacanze nelle diverse zone comunali, valutando, tra l’altro, i fattori di pressione abitativa e ambientale. Inoltre, le aree dovranno essere rivalutate almeno ogni tre anni, prolungando il termine in precedenza fissato dalla legge del 2018.



