A partire da oggi, l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è nuovamente applicata su una vasta gamma di beni essenziali alimentari in Portogallo, segnando la fine di un periodo di esenzione durato otto mesi. L’idea era quella di costruire un “carrello della spesa” con aliquote ridotte, a cominciare da cipolle, pomodori, mele, banane, pane, patate, riso, piselli, pollo, merluzzo, uova di pollo, tonno in scatola, latte vaccino, bevande a base vegetale, olio d’oliva e burro. Così da provare a contenere l’inflazione. Ora il governo, i commercianti e gli agricoltori hanno concordato di ripristinare l’imposta sulle 46 categorie di alimenti che attualmente godevano dell’esenzione dell’IVA.
Il ritorno all’applicazione dell’IVA sarà immediato, a partire da oggi 5 gennaio 2023. Questo perché l’accordo tra le parti era già in discussione da settimane. Si è dato quindi il tempo ai commercianti ed ai produttori di aggiornare i sistemi di fatturazione,
Con il ritorno dell’IVA, i consumatori possono aspettarsi un aumento dei costi su alcuni prodotti. Intervistati dalla CNN Portogallo alcuni commercianti hanno garantito di non aver aumento i prezzi dei prodotti, ma solamente di aver incluso l’IVA. Nei giorni scorsi un’indagine sui prezzi condotta dalla Lusa ha dimostrato che l’acquisto dei prodotti soggetti all’IVA zero ha subito un aumento, passando da 166,86 euro a 173,99 euro tra il 18 aprile e il 19 dicembre.
I consigli degli esperti dopo il ritorno dell’IVA sui beni essenziali
Negli ultimi mesi alcuni prodotti hanno subito aumenti di prezzo molto significativi. Ad esempio l’olio d’oliva “extravergine” che ha registrato un aumento da 4,42 euro a 6,39 euro. Anche il pane, in particolare la varietà “Rio Maior”, è passato da 1,11 euro a 1,19 euro negli ultimi 9 mesi.
La Deco, l’associazione per la difesa dei consumatori, ha avvertito i cittadini di prestare attenzione ai prezzi. Di confrontarli e approfittare delle vere offerte. Se possibile quando si trovano vere offerte, pensare a fare scorte, poiché ci si aspetta che alcuni prodotti e servizi vedano nei prossimi giorni un aumento.
Quindi da oggi si torna a pagare l’IVA sui beni ritenuti essenziali con le aliquote ridotte. Inizialmente prevista fino alla fine di ottobre, la misura di esenzione dall’IVA è stata prorogata fino al 4 gennaio su richiesta dei rivenditori. Con il ritorno dell’imposta su questi prodotti, i consumatori dovranno ora fare attenzione alle loro spese alimentari e pianificare accuratamente per affrontare gli aumenti dei prezzi.




