Lascia increduli la notizia della morte di Bores, la lince del deserto che si comportava come un gatto. Un mese fa, Bores fu sequestrato dalle autorità alla sua famiglia, che lo aveva adottato sei anni prima. Dopo la decisione del riaffido ai proprietari, il tragico epilogo. Come confermato dall’associazione Ajuda a Alimentar Cães tramite i social, l’animale versava in gravi condizioni dopo essere stato sedato per il suo ritorno a casa. La famiglia di Bores, insieme al loro avvocato, sta già indagando sulla responsabilità di questa tragica vicenda.
La Storia della Lince del Deserto che fin da Piccolo ha Vissuto come un Gatto
La lince del deserto secondo la legge portoghese è un animale selvatico e come tale la sua detenzione è soggetta al possesso di specifiche documentazioni. Una famiglia di Funchal (Madeira) sei anni fa lo aveva adottato da cucciolo e da allora la lince ha vissuto la sua vita come un animale da compagnia. Indubbiamente ben nutrito, amato e controllato regolarmente da veterinari. Un animale sereno ed equilibrato. Poi ad inizio luglio, a seguito di una denuncia al Publico Ministero, la GNR e l’Instituto das Florestas e Conservação da Natureza si erano presentati a casa della famiglia di Bores per sequestrarlo. Aprendo nel contesto anche una procedura per illecito amministrativo a carico della proprietaria, una donna di 38 anni.
Alcune Immagini in Ricordo della Vita di Bores
A fine mese, l’associazione Ajuda a Alimentar Cães ha lanciato una petizione. Nel documento si afferma che l’animale è sì classificato selvatico, ma tuttavia è stato adottato da cucciolo, “in un tempo in cui non si aveva ancora piena consapevolezza del benessere degli animali”. “Si tratta di un errore commesso in buona fede, senza malizia né intenzione di sfruttamento, avvenuto sei anni fa”, si legge. L’associazione ha sottolineato che, dopo sei anni, l’animale era ormai addomesticato e non sapeva vivere in nessun altro ambiente. Infatti, il 31 luglio, le autorità hanno deciso di restituire la lince ai suoi proprietari. Tuttavia l’Instituto das Florestas e Conservação da Natureza di Madeira ha sottolineato che il processo di infrazione amministrativa non era ancora concluso e tale decisione non era definitiva.
La Lince del Deserto non si è più Svegliato dalla Sedazione per il Viaggio di Ritorno a Casa
Purtroppo, da quel momento, la situazione ha preso una piega drammatica. Bores è tornato a casa sedato e, per più di un giorno, non si è svegliato, rendendo necessario il ricovero d’emergenza in una clinica veterinaria. Nonostante i tentativi di curarlo, le sue condizioni sono solo peggiorate: ha perso la capacità di camminare e di mangiare, e non reagiva più a nessuno stimolo. L’associazione ha definito la situazione “rivoltante”, sostenendo che l’animale non avrebbe mai dovuto lasciare il luogo in cui aveva sempre vissuto.
In un post successivo, l’associazione Ajuda a Alimentar Cães ha confermato la morte dell’animale, scrivendo: “Riposa in pace“. Tutto è iniziato nei primi giorni di luglio, quando la GNR ha sequestrato Bores e identificato una donna di 38 anni per “possesso illegale di un animale di una specie protetta”. Le autorità hanno dichiarato che l’operazione mirava alla protezione delle specie selvatiche, per prevenire, individuare e reprimere il traffico, lo sfruttamento e la detenzione in cattività di specie protette.
La morte di Bores ha suscitato una forte reazione sui social media. Diversi utenti hanno espresso il loro dolore e la loro indignazione, chiedendo giustizia per evitare che situazioni simili si ripetano. “Non ci sono parole… che sia fatta giustizia perché questa situazione non passi invano”, ha scritto un utente. “Come hanno potuto fare questo a Bores, mi dispiace tanto”, ha commentato un altro. La triste storia di Bores serve da monito sulla necessità di trattare con estrema cautela e rispetto gli animali, specialmente quelli di specie protette.




