In Portogallo, il Sistema Sanitario Nazionale (SNS) si ritrova sotto i riflettori a causa di un debito crescente accumulato dai cittadini stranieri non residenti privi di assicurazione sanitaria o accordi internazionali. Secondo dati ufficiali, almeno 1,2 milioni di euro in cure sanitarie non pagate sono stati registrati in cinque principali ospedali tra cui quelli di Santa Maria, Coimbra, Almada-Seixal, Algarve e Litoral Alentejano. Tuttavia, l’effettiva portata del fenomeno potrebbe essere ben più ampia, con stime che indicano un possibile debito che supera i 15 milioni di euro.
Basti pensare che il costo medio di una visita ad un pronto soccorso nel SNS ammonta a circa 112 euro. Se consideriamo un totale di 141.000 cittadini stranieri non residenti senza copertura sanitaria che hanno fatto ricorso al SNS dal 2021, i calcoli portano a cifre sorprendenti. Purtroppo, come sottolineato dai dirigenti degli ospedali, molte delle prestazioni erogate non possono essere esigibili, aggravando ulteriormente la questione.
Numeri in aumento: il fenomeno delle cure sanitarie non pagate è difficile da ignorare
Tra il 2021 e settembre 2024, oltre 330.000 stranieri non residenti hanno usufruito dei servizi di emergenza del SNS. Tra questi, quasi il 43% era privo di assicurazioni o protocolli che garantissero il pagamento. Solamente nel 2023, i pazienti stranieri assistiti negli ospedali pubblici sono stati più di 102.000, di cui oltre 43.000 senza alcuna forma di copertura sanitaria. Questo dato rappresenta un significativo incremento rispetto al 2021, quando i non residenti accolti furono 46.091, con il 35,6% sprovvisto di assicurazione. Nel 2022, il numero totale è cresciuto a 89.371, confermando la tendenza verso un aumento costante del problema.
Gli ospedali più colpiti e il peso economico
Tra le unità sanitarie coinvolte, l’ULS di Almada-Seixal, che include l’ospedale Garcia de Orta, risulta essere quella con il debito più elevato, pari a 338.000 euro. Seguono l’ULS di Coimbra con 318.000 euro e quella dell’Algarve con 273.000. A rischio ci sono anche l’ULS di Santa Maria, con 254.000 euro di cure sanitarie non pagate, e l’ULS del Litorale Alentejano, con 14.000 euro. Complessivamente, questi cinque ospedali rappresentano una fetta consistente del debito complessivo.
Le unità sanitarie maggiormente frequentate si trovano proprio in aree ad alta concentrazione turistica, come l’Algarve, Lisbona e località come Caldas da Rainha, Peniche e Torres Vedras. Altri centri, come Viana do Castelo, Porto, Almada e Amadora-Sintra, affrontano anch’essi difficoltà analoghe.
La ministra della Sanità promette azioni decisive per arginare le cure sanitarie non pagate
Di fronte alla crescente polemica, la ministra della Sanità, Ana Paula Martins, ha riconosciuto l’esistenza di casi in cui pazienti stranieri si recano in Portogallo per ricevere cure sanitarie molto costose senza alcuna copertura di pagamento. Durante un intervento in Parlamento, ha dichiarato che la questione richiede un’analisi approfondita per individuare soluzioni efficaci.
La raccolta dati e informazioni da parte dell’Igas è stata effettuata con i consigli di amministrazione di 39 Aziende sanitarie locali (Uls) del Portogallo. Periodo di raccolta dati tra il 15 ottobre e il 15 novembre.
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