Non capita tutti i giorni di vedere un Console tra la gente, pronto a rispondere punto su punto alle frustrazioni e alle speranze di una comunità che, negli ultimi anni, è letteralmente esplosa. Ieri, 12 marzo 2026, tra le pareti accoglienti della libreria Piena di Lisbona, il nostro Console d’Italia Simone Salvatore ha incontrato i connazionali in un evento organizzato dal Comites Portogallo. Un faccia a faccia necessario per fare chiarezza su un presente fatto di riforme e una burocrazia portoghese (AIMA) che stenta a tenere il passo. Ma l’incontro è stato occasione per un annucio da tempo atteso: presto Lisbona avrà un nuovo consolato.
AIMA: una battaglia diplomatica
Il Console non ha usato giri di parole per descrivere la situazione dei permessi di soggiorno. L’Italia, insieme ad altri partner europei, ha avviato una vera e propria azione di sensibilizzazione diplomatica verso l’AIMA (l’agenzia che ha sostituito il SEF). “Siamo consapevoli delle difficoltà nel rinnovo dei permessi”, ha spiegato Salvatore, sottolineando come l’agenzia abbia recentemente assunto personale per smaltire le pratiche (con tempi stimati ora in 15 giorni per il cartaceo una volta istruita la pratica). Il suggerimento tecnico per chi lotta con i portali online? Usare parole chiave precise come “impossibilità di introduzione del numero del documento” per permettere ai filtri del sistema di dare priorità alle richieste dei cittadini UE.
Cittadinanza: cosa cambia con la Legge 74/2025
L’intervento più tecnico ha riguardato la nuova disciplina della cittadinanza. Con l’entrata in vigore della Legge 74/2025, i criteri per i figli di italiani nati all’estero sono cambiati radicalmente.
- Se prima vigeva lo ius sanguinis quasi puro, ora la legge richiede la compresenza di ius sanguinis e ius soli.
- Il requisito dei due anni: Un bambino nato in Portogallo è italiano dalla nascita solo se almeno uno dei genitori ha risieduto legalmente in Italia per almeno due anni (anche non consecutivi) prima della nascita.
- Trascrizioni: Resta fondamentale la presentazione al Consolato dell’atto di nascita portoghese e del certificato storico di residenza del genitore per finalizzare la pratica.
Lisbona avrà un nuovo Consolato più grande e moderno
Una struttura pensata per 5.000 persone non può reggerne 33.000, ha ammesso il Console, confermando che la nostra comunità è tra quelle cresciute più velocemente al mondo. Per questo, è in fase avanzata un progetto di ristrutturazione completa dei locali consolari:
- Potenziamento: Si passerà da 2 a 5 sportelli operativi.
- Dignità e accoglienza: Saranno finalmente creati spazi adeguati, inclusa una sala d’attesa più grande e (finalmente!) un bagno per il pubblico. I lavori inizieranno nei prossimi mesi e, sebbene potranno causare qualche temporaneo rallentamento, sono il prezzo da pagare per un servizio finalmente moderno.
Digitalizzazione e Passaporti: le altre novità 2026
In un mondo sempre più digitale, Salvatore ha annunciato l’attivazione del canale “Passaporti 2026” sul portale Prenot@Mi per ovviare ai bug del sistema centrale. Per quanto riguarda le carte d’identità, il Console ha lanciato un appello: “Da agosto le versioni cartacee non saranno più valide”. La raccomandazione è quella di iscriversi nelle liste d’attesa con almeno sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza del documento.
L’incontro si è concluso con un clima di cauto ottimismo. Il messaggio è chiaro: la macchina consolare si sta muovendo per adeguarsi a una realtà che è cambiata troppo in fretta, ma la collaborazione dei cittadini nel seguire le nuove procedure digitali resta fondamentale.
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