In un’operazione senza precedenti, le autorità portoghesi hanno smantellato quello che è stato definito il più grande laboratorio di cocaina mai scoperto in Portogallo, e uno dei maggiori di tutta Europa. La struttura, situata nella zona di São Bartolomeu dos Galegos, a circa 70 chilometri da Lisbona. Un associazione criminosa locale gestita da un’alleanza tra una cellula del Primeiro Comando da Capital, nota organizzazione mafiosa brasiliana, e un gruppo di narcotrafficanti colombiani. Insieme a loro, un imprenditore della zona e alcuni membri della sua famiglia partecipavano attivamente alle operazioni. Le indagini, durate oltre un anno hanno portato all’arresto dell’imprenditore, dei suoi due fratelli e di un nipote. Oltre a loro anche tre trafficanti internazionali – due colombiani e un marocchino – colti in flagrante mentre lavoravano la cocaina.
Un’Organizzazione Ingegnosa
La pasta di coca era importata attraverso una società di copertura. Era nascosta all’interno di carichi di banane. Un sequestro significativo avvenuto a maggio, quando un container contenente quasi una tonnellata di droga è stato intercettato nel porto di Setúbal, rappresentando il punto di svolta per le indagini. Queste hanno condotto le forze dell’ordine al laboratorio di cocaina in Portogallo. Un capannone in disuso, dove la polizia ha rinvenuto 460 chili di cocaina già lavorata e altri 32,5 chili ancora in fase di trasformazione.
Operando su scala industriale, il gruppo era dotato di attrezzature all’avanguardia per trasformare e confezionare la droga. La distribuzione avveniva sia in Portogallo che in diversi Paesi europei, sfruttando una rete internazionale ben strutturata per l’esportazione.
La Collaborazione Internazionale
L’inchiesta si è avvalsa della collaborazione tra autorità portoghesi, colombiane, spagnole e statunitensi, dimostrando l’importanza del coordinamento internazionale nella lotta al narcotraffico. Le informazioni fornite dalla Polícia Nacional della Colombia, dalla DEA statunitense e dalla Polícia Nacional spagnola hanno permesso agli investigatori della Polícia Judiciária (PJ) di seguire le tracce del gruppo e di ricostruire ogni dettaglio del funzionamento della rete.
Un’Operazione con Numeri da Record
Durante le perquisizioni, le autorità portoghesi hanno sequestrato centinaia di litri di solventi e sostanze chimiche necessarie alla produzione della cocaina. Numerose anche le attrezzature per il taglio e il confezionamento su vasta scala, armi da fuoco e una somma ingente di denaro contante. Artur Vaz, direttore dell’Unidade Nacional de Combate ao Tráfico de Estupefacientes (UNCTE), ha descritto il laboratorio come un vero e proprio impianto industriale. Questa scoperta rappresenta il quinto laboratorio di cocaina smantellato recentemente in Portogallo, un segnale del cambiamento nelle strategie delle reti di trafficanti per far arrivare la droga in Europa.
Un Lavoro Estenuante sul Campo
Secondo Vaz, il successo dell’operazione rappresenta il frutto di un’indagine complessa e meticolosa, che ha richiesto “molti giorni sul campo” agli investigatori, i quali sono riusciti a raccogliere prove decisive contro i sospetti. La scoperta del laboratorio di cocaina portoghallo non lascia dubbi sull’ingegno e sulla pericolosità di queste organizzazioni criminali, ma è anche un chiaro messaggio sull’efficacia delle operazioni come questa nel contrastare il narcotraffico internazionale.




