Una domenica mattina che doveva essere tranquilla si è trasformata in uno scenario desolante nel cuore del Portogallo. Secondo quanto raccontato dai vigili del fuoco a Leggo Algarve, un treno ha investito un gregge di pecore uccidendone sul colpo un centinaio. È successo tra le 5:30 e le 6:00, in un orario in cui la visibilità è ancora ridotta, un violento impatto tra un convoglio ferroviario e un grosso gregge di passaggio.
L’incidente è avvenuto lungo la diramazione di Alfarelos, un tratto strategico che collega la linea occidentale e serve sia i treni a lunga percorrenza che quelli urbani. Il bilancio è pesante: circa 100 pecore sono morte sul colpo, lasciando sgomenti i residenti della zona, per lo più contadini. Non credevano alla mattanza davanti ai loro occhi invece e i soccorritori intervenuti sul posto.
Dinamica dell’incidente: il treno investe un gregge di pecore
Il convoglio, partito da Coimbra e diretto a Caldas da Rainha, stava transitando tra la stazione di Verride e la fermata di Reveles, precisamente al chilometro 211,7. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, gli animali si trovavano sui binari proprio mentre il treno procedeva nel suo percorso regolare.
Nonostante il macchinista abbia azionato i freni di emergenza, l’impatto è stato inevitabile data la mole del gregge presente sulla linea. Fortunatamente, tra i passeggeri e il personale di bordo non si sono registrati feriti, ma lo shock per l’accaduto è stato evidente. Il treno è stato successivamente fatto rientrare nella stazione di Verride per permettere le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Interventi e indagini: perché il treno investe un gregge di pecore?
Sul luogo del sinistro è stato necessario un dispiegamento massiccio di forze. Oltre ai Vigili del Fuoco Volontari di Montemor-o-Velho, sono intervenute le squadre di Infraestruturas de Portugal, la GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) e l’autorità sanitaria veterinaria comunale.
Non semplice il registro del numero di pecore del gregge investite dal treno: il veterinario comunale ha infatti optato per raccogliere i microchip degli animali deceduti. Questa procedura ha confermato che il numero di esemplari uccisi sfiorava il centinaio. Restano ancora da chiarire le circostanze esatte che hanno portato il gregge a trovarsi sulla linea ferroviaria in un orario così critico. La presenza di animali sui binari rappresenta un rischio costante per la sicurezza dei trasporti, e questo evento riaccende il dibattito sulla recinzione delle aree rurali limitrofe alle ferrovie.
Il racconto dei soccorritori e il ripristino del servizio
Paulo Matos, vicecomandante dei vigili del fuoco volontari di Montemor-o-Velho, ha espresso profonda amarezza per l’accaduto. In anni di onorato servizio, ha confessato di non aver mai assistito a una collisione di tale entità coinvolgente animali. “È giunta una chiamata per liberare i binari”, ha spiegato Matos alla stampa locale. “In passato avevamo già trasportato pecore con le nostre imbarcazioni durante le inondazioni del Baixo Mondego per metterle in salvo, ma non eravamo mai intervenuti per un incidente ferroviario di queste proporzioni”.
Le operazioni di rimozione delle carcasse e di pulizia dei binari sono state lunghe e complesse. Hanno richiesto diverse ore di lavoro coordinato e non semplice dal punto di vista psicologico. Il traffico ferroviario sulla linea occidentale e sulla tratta suburbana per Figueira da Foz è rimasto interrotto per tutta la mattinata, con pesanti disagi per i pendolari domenicali. Solo alle 12:43 la circolazione è tornata alla normalità in un tratto ferroviario fondamentale per il collegamento tra il centro e il litorale portoghese.
Un fenomeno globale: i precedenti tra Portogallo e Italia
Per la comunità italiana residente in Portogallo, questo drammatico episodio non può che evocare tristi analogie con eventi simili avvenuti recentemente nel Belpaese, a dimostrazione di come sia difficile la convivenza tra infrastrutture e vita rurale. La cronaca italiana riporta casi speculari: nel 2020, a Gazzada (Varese), un treno regionale travolse circa 90 pecore e ferì un asinello che si erano allontanati dal pastore. Più recentemente, nel 2024, il treno 10875 sulla linea Milano-Lodi ha vissuto una sorte identica, causando paralisi e pesanti disagi. Anche il 2025 ha già registrato episodi critici: nel Foggiano, persino un Frecciarossa è rimasto coinvolto nell’investimento di alcuni ovini, provocando blocchi alla circolazione. Infine ad Empoli le operazioni di rimozione dopo lo scontro con un intero gregge sono state particolarmente lunghe e complesse. Incidenti che ricordano quanto sia pericoloso camminare o sostare lungo le linee ferroviarie.
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