Secondo l’agenzia Lusa, sono 24 i comuni che già applicano la tassa di soggiorno, sui 278 del Portogallo continentale. Poi ci sono altri comuni come Loulé, Setúbal e Caminha che inizieranno a farlo entro quest’anno. Altri comuni, invece, ne riparleranno nel 2025.
La legge dice che la Tassa di Soggiorno in Portogallo, deve essere gestita in autonomia da ogni comune, che deve stabilire la propria imposta e le relative regole. Per tutti devono valere le esenzioni ai bambini (fino ai 12 anni in alcuni comuni) e alle persone con disabilità uguale o superiore al 60%. Ci sono esenzioni anche per chi soggiorna per motivi di salute e per chi partecipa a pellegrinaggi religiosi, come a Fátima o Santiago de Compostela.
L’imposta massima attualmente applicata è di 2,5 euro a notte a Vila Nova de Gaia, che però la riduce del 50% nel caso il soggiorno sia per motivi non turistici. D’altro canto la tassa di soggiorno con il valore più basso la si può trovare in diversi comuni del Portogallo. Corrisponde a 50 centesimi, includendo campeggi e aree di servizio per camper. A Lisbona, la tassa è passata da un euro a notte nel 2016 a quattro euro a partire da settembre di quest’anno. La capitale diventerà così il comune con la tassa di soggiorno più alta di tutto il Portogallo.
Ecco in breve come si differenzia la Tassa di Soggiorno in Portogallo
Anche a Porto il costo è di due euro a persona e la tassa viene applicata fino a un massimo di sette notti consecutive. La tassa, in vigore dal 2018, è applicata alle persone di età pari o superiore ai 13 anni. Nel comune di Sintra, la tassa di soggiorno comunale è entrata in vigore nel 2019 e costa due euro per ospite in tutte le strutture ricettive locali, fino a un massimo di tre notti.
Nella Regione Autonoma di Madeira, due comuni su 11 applicano una tassa di soggiorno di due euro a notte per un massimo di sette notti (14 euro totali). Santa Cruz ha introdotto la tassa nel 2016, mentre Santana l’ha adottata da giugno di quest’anno. Nei restanti comuni di Madeira, la tassa di soggiorno sarà introdotta tra settembre e ottobre 2025, con Funchal che avvierà la misura il 1° ottobre.
I comuni che ancora non hanno introdotto l’imposta
Nelle Azzorre, nessuno dei 19 comuni applica attualmente la tassa di soggiorno. Ma i comuni dell’isola di São Miguel hanno deciso di iniziare dal 1° gennaio 2025, con alcuni regolamenti già approvati. Ponta Delgada sta lavorando alla procedura amministrativa per presentare il regolamento alla prossima Assemblea municipale.
Nell’Algarve, sei dei 16 comuni applicano la tassa di soggiorno, con Loulé che inizierà a novembre. Albufeira, Lagoa, Portimão, Olhão e Vila Real de Santo António fanno pagare due euro in alta stagione e un euro in bassa stagione. Faro ha una tassa di 1,5 euro tutto l’anno. Mentre Vila Real de Santo António, il primo comune dell’Algarve ad applicare la tassa, fa pagare un euro, ridotto a 50 centesimi per campeggi e aree di servizio per camper.
In tutto l’Alentejo, che ha registrato circa 347.000 pernottamenti in alloggi turistici a giugno 2023, non si applica ancora la tassa di soggiorno. Mentre nei comuni come Amarante, Póvoa de Varzim, Maia, Braga, Figueira da Foz. Coimbra, Peniche, Óbidos, Loures, Oeiras, Cascais e Mafra hanno introdotto la tassa di soggiorno già da tempo.
Il comune di Terras de Bouro, che include Gêres, sta preparando il regolamento per l’implementazione della tassa di soggiorno. Matosinhos e Baião introdurranno la tassa nel 2025.
In conclusione, la tassa di soggiorno in Portogallo varia notevolmente da comune a comune, con differenze significative nelle tariffe applicate, nelle esenzioni e nei periodi di validità. Bisogna fare attenzione, perché spesso nei preventivi di hotel e case vacanze, questa imposta non è inclusa, e dovrà essere pagata in loco.




