La presenza di un aereo 727 abbandonato nell’aeroporto di Faro da quasi due decenni si è trasformata in un intricato caso internazionale, che coinvolge alti vertici politici africani e le autorità aeroportuali portoghesi. Jean-Pierre Bemba, attuale Vice Primo Ministro della Repubblica Democratica del Congo, ha infatti accumulato un debito di circa un milione di euro nei confronti di ANA – Aeroportos de Portugal. Al centro della controversia vi è un velivolo storico di sua proprietà, un Boeing 727-100. Costruito ed entrato in servizio in servizio nel 1965 nella flotta della compagnia tedesca Lufthansa, giace ormai in disuso e in grave stato di abbandono nello scalo internazionale della regione dell’Algarve.
Qual’è la storia dell’aereo 727 abbandonato nell’aeroporto di Faro?
Il velivolo è giunto all’aeroporto di Faro nell’aprile del 2007, quando Jean-Pierre Bemba vi è atterrato poco prima di essere arrestato in Belgio. Le accuse mosse contro di lui all’epoca dalla Corte penale internazionale erano della massima gravità e comprendevano crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Contestualmente al suo arresto, il procuratore generale della Corte dispose il sequestro preventivo dei suoi beni. Oltre al jet privato, furono confiscati anche una lussuosa villa situata nella prestigiosa area di Quinta do Lago. Inoltre due automobili di altissimo pregio e uno yacht. Dopo aver affrontato le lunghe e complesse vicende giudiziarie, Bemba è rientrato nel suo Paese d’origine nell’aprile del 2023. Da allora ha assunto, prima la carica di Ministro della Difesa e divenendo successivamente l’attuale Vice Primo Ministro congolese. Tuttavia, la questione del suo aereo (727-100) oramai abbandonato sulla rampa dell’aeroporto di Faro, in Algarve è rimasta del tutto irrisolta.
Quanto costa lasciare un aereo parcheggiato nell’aeroporto di Faro?
Il lunghissimo periodo di inattività ha generato spese di parcheggio esorbitanti a carico del proprietario. In base al tariffario ufficiale e regolamentato per le infrastrutture aeroportuali portoghesi, ad ogni aeromobile in sosta viene applicata una tariffa giornaliera calcolata sul peso. Il costo è di circa due euro per tonnellata al giorno. Considerando che la stazza del Boeing 727 in questione si aggira intorno alle settanta tonnellate e che il mezzo è rimasto parcheggiato ininterrottamente negli spazi aeroportuali, la cifra complessiva dovuta dal politico africano sfiora attualmente la soglia del milione di euro. ANA ha ribadito pubblicamente, tramite un avviso ufficiale, che a tutti gli effetti il legittimo proprietario è l’unico responsabile legale per il pagamento di tutte le spese e degli oneri relativi al posteggio prolungato e alle eventuali operazioni di rimozione del mezzo.
Le nuove normative portoghesi per i velivoli in giacenza
Per far fronte a situazioni di questo genere, il governo portoghese ha recentemente aggiornato e rafforzato il proprio quadro normativo. Il decreto legge 57/2025, approvato nel marzo dello scorso anno, ha conferito ad ANA Aeroportos poteri molto più ampi per la gestione degli aeromobili parcheggiati illegalmente o lasciati a tempo indeterminato nelle proprie infrastrutture. La legislazione stabilisce chiaramente che l’ente gestore ha il diritto di intimare al proprietario, al vettore aereo o all’operatore la rimozione del mezzo entro un periodo massimo di sessanta giorni. Qualora la società non sia in grado di rintracciare un indirizzo valido per la notifica formale, la legge prevede che debba essere pubblicato un annuncio per tre giorni consecutivi sui due quotidiani nazionali a maggiore tiratura, garantendo in questo modo la trasparenza procedurale e legale.

L’ultimatum di ANA e le domande sui costi di smantellamento
Applicando in modo rigoroso le direttive del nuovo decreto, questa settimana la società del Gruppo Vinci ha formalmente notificato al governo congolese l’avvio della procedura definitiva. Se il debito non verrà saldato e il mezzo non sarà rimosso entro i sessanta giorni prestabiliti, il velivolo sarà dichiarato ufficialmente abbandonato e verrà confiscato dallo Stato portoghese, subendo la perdita a favore dell’erario. Questo singolare episodio non rappresenta purtroppo un caso isolato nel panorama nazionale dell’aviazione civile. Solamente un anno fa, le cronache riportavano la presenza di altri aerei abbandonati sulle rampe degli aeroporti in Portogallo. Tra questi due Airbus A319 fermi all’aeroporto Francisco Sá Carneiro di Porto (nella foto). Questi ultimi erano utilizzati dalla compagnia charter portoghese White Airways sotto un rigoroso contratto di leasing ACMI, che comprendeva aereo, equipaggio, manutenzione e assicurazione.
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