Bruxelles – Antonio Costa, ex primo ministro portoghese, è stato eletto presidente del Consiglio europeo dai capi di Stato e di governo dell’Unione europea. La nomina, avvenuta giovedì durante un vertice a Bruxelles, affida a Costa un mandato di due anni e mezzo che prenderà inizio a partire dal 1° dicembre.
Costa succederà al belga Charles Michel, in carica dal 2019. Nel suo discorso di ringraziamento, il nuovo presidente del Consiglio europeo ha espresso gratitudine verso i leader europei per la fiducia riposta in lui dichiarando: “Mi impegnerò appieno a promuovere l’unità tra i 27 Stati membri concentrandomi sull’attuazione dell’Agenda strategica. Lavorerò a stretto contatto, in uno spirito di leale collaborazione tra le istituzioni europee”.
Antonio Costa presidente del Consiglio Europeo, Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea
Parallelamente, Ursula von der Leyen è riconfermata come presidente della Commissione europea. L’attuale Primo Ministro estone, Kaja Kallas, sostituirà Josep Borrell come Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Tuttavia, le nomine di von der Leyen e Kallas sono ancora soggette all’approvazione del Parlamento europeo.
Il Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, ha accolto con entusiasmo l’elezione di Antonio Costa alla presidenza del consiglio europeo. In una nota ufficiale, ha definito la scelta “una magnifica decisione per l’Europa e anche per il Portogallo”, sottolineando l’impegno personale di Costa e il suo contributo alla costruzione europea. “Il Consiglio europeo sarà in buone mani,” ha dichiarato Rebelo de Sousa, augurando a Costa successo nelle sue nuove funzioni.
Chi è Antonio Costa il nuovo Presidente del Consiglio Europeo
Sessantadue anni, una carriera segnata da successi e sfide. António Costa ha trascorso otto anni come sindaco di Lisbona e oltre otto anni come primo ministro del Portogallo. Ora, si appresta a vivere la sua terza vita politica come presidente del Consiglio europeo. La sua nomina giunge a pochi mesi di distanza da una controversia che ha scosso il governo portoghese. Coinvolto in uno scandalo di corruzione, Costa è finito sotto i riflettori a causa di un errore giudiziario: una trascrizione errata di un’intercettazione telefonica lo indicava come protagonista, quando in realtà si riferiva a un omonimo, un ministro dello stesso governo. La magistratura ha riconosciuto l’errore, ma il danno era fatto: Costa si è dimesso, proclamando comunque la sua estraneità ai fatti.
Ora, con la sua elezione a Bruxelles, Costa è pronto a voltare pagina e a guidare l’Unione Europea verso nuove sfide, con l’obiettivo di promuovere l’unità e l’attuazione dell’Agenda strategica. L’elezione di António Costa segna un momento significativo per l’Unione Europea, mentre si prepara ad affrontare le sfide future sotto una nuova leadership.




