notizie portogallo
Advertisement
  • Home
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Notizie Istituzionali
No Result
View All Result
  • Home
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Notizie Istituzionali
No Result
View All Result
notizie portogallo
Home Speciali

Fuga di giovani italiani all’estero: l’Italia perde 150mila abitanti – i dati

Mentre l'Italia invecchia, i figli degli italiani nascono sempre più spesso all'estero: l'analisi dei dati 2024.

Marco Prati by Marco Prati
10/11/2025
in Speciali
0
Un affollato terminal aeroportuale con viaggiatori, tra cui italiani diretti all'estero, che camminano e tirano i bagagli osservando i dati info del 2024. Alcuni sono seduti su panchine mentre i cartelli mostrano le indicazioni per il check-in e i gate. L'area è luminosa con luce naturale proveniente da grandi finestre.

Foto: Pim De Boer

34
SHARES
1.6k
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

La fotografia scattata dai più recenti dati statistici sul movimento della popolazione italiana ha contorni netti, quasi brutali. Nel 2024, secondo i dati, altri 150mila italiani si sono iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per dare un ordine di grandezza, è come se una città delle dimensioni di Cagliari o Perugia si fosse svuotata in dodici mesi, trasferendosi armi e bagagli oltre confine.

Questo flusso continuo porta il totale degli italiani che hanno scelto di vivere fuori dal Paese a 6,38 milioni. Si tratta di oltre il 10% della popolazione attualmente residente in Italia: un “popolo” parallelo, una nazione sparsa che continua a crescere mentre quella madre invecchia e si contrae.

È un fenomeno che non può più essere derubricato a “fuga di cervelli” o a semplice “mobilità europea”. Siamo di fronte a un esodo strutturale che sta modificando profondamente il tessuto demografico e sociale del Paese. I numeri aggregati mostrano un quadro ormai consolidato:

  • Europa: 3,4 milioni
  • Americhe: 2,6 milioni
  • Asia, Oceania e Africa: circa 400mila

L’analisi dei flussi migratori non è solo una questione di numeri assoluti, ma anche di prospettive. Se l’emigrazione storica guardava alle Americhe, quella contemporanea è decisamente europea.

Dove vanno gli italiani: i dati 2024

L’Europa assorbe la stragrande maggioranza dei nuovi espatriati: ben il 74% dei 150mila che hanno lasciato l’Italia nel 2024 ha trovato casa nel Vecchio Continente. Le destinazioni restano quelle tradizionali, economie forti che offrono opportunità lavorative e salariali che l’Italia, evidentemente, non riesce più a garantire. Germania e Regno Unito (nonostante la Brexit) rimangono le mete più ambite, seguite a stretto giro da Svizzera e Francia.

Interessante notare la forte crescita della Spagna, che sta diventando un polo d’attrazione sempre più significativo, forse per una combinazione di qualità della vita e nuove opportunità economiche. Fuori dall’Europa, gli Stati Uniti restano la destinazione principale per chi tenta il salto intercontinentale. Segue il Brasile, anche se questo dato è in parte “gonfiato” dalle acquisizioni di cittadinanza iure sanguinis da parte dei discendenti dei grandi flussi migratori dei secoli scorsi.

Ma non è solo la destinazione a definire il fenomeno. È la composizione anagrafica di chi parte. A lasciare l’Italia sono soprattutto i giovani, la fascia di popolazione in età fertile e produttiva. E questo ci porta al dato forse più sorprendente e drammatico contenuto negli ultimi report.

Italiani all’estero: la sorpresa dei dati sulla natalità

Mentre in Italia il dibattito pubblico si concentra su un calo delle nascite apparentemente inarrestabile, che dura ormai da quasi un decennio, all’estero gli italiani continuano a fare figli. I dati 2024 parlano chiaro: nel corso dell’anno sono nati 27mila bambini italiani fuori dai confini nazionali. A fronte di circa 8mila decessi, il saldo naturale (la differenza tra nascite e morti) degli italiani all’estero è positivo per 19mila unità.

Un dato che contrasta in modo stridente con il “saldo naturale” italiano, cronicamente negativo. È importante sottolineare, inoltre, che a sostenere questa natalità sono principalmente gli italiani emigrati di prima generazione, e non tanto quelli che hanno ottenuto la cittadinanza per discendenza.

Il tasso di natalità medio degli italiani all’estero si attesta sul 4,4 per mille. La media nasconde due realtà diverse: quella europea (5,5 per mille) e quella, molto più bassa, dell’America Latina (2,7 per mille).

I Paesi all’estero dove gli italiani fanno più figli (dati 2024):

  • Svizzera (tasso di natalità del 6,0 per mille)
  • Spagna (tasso di natalità del 5,6 per mille)
  • Germania (tasso di natalità del 5,5 per mille)
  • Francia (tasso di natalità del 5,0 per mille)

Laddove l’emigrazione è recente e giovane (Europa), si fanno figli. Laddove l’emigrazione è storica e ormai anziana (America Latina), il tasso di natalità è, comprensibilmente, bassissimo.

Un’analisi oltre i numeri: il vero impatto sui dati 2024

Mai come di fronte a questi numeri serve una massiccia dose di realismo. Non stiamo assistendo a un “baby boom” degli italiani all’estero. La ragione per cui il saldo naturale è così positivo non è un’eccezionale fertilità, ma una banalità anagrafica: a emigrare sono i giovani.

Dati alla mano, nel 2024 l’età media degli italiani residenti all’estero è di 39 anni, mentre quella di chi risiede in Italia è di 55 anni.

All’estero non ci sono tanti nuovi nati in termini assoluti; ci sono pochissimi decessi, perché la popolazione è giovane. In Italia, al contrario, la popolazione è anziana e le morti superano abbondantemente le nascite. Stiamo, di fatto, esportando la nostra fascia demografica più vitale.

Si nasce di più se all’estero

E qui arriviamo al punto nevralgico, quello che lega indissolubilmente l’emigrazione alla denatalità. Quei 27mila bambini italiani nati all’estero nel 2024 sono un numero superiore rispetto ai dati del calo delle nascite registrato in Italia nello stesso anno. Rispetto al 2023, nel nostro Paese sono nati circa 10mila bambini in meno.

Il calcolo è semplice e impietoso: se i genitori di quei 27mila bambini non fossero stati costretti a emigrare per cercare stabilità economica e prospettive, e avessero avuto i loro figli in Italia, il calo delle nascite nazionale non solo si sarebbe fermato, ma avremmo probabilmente assistito a un’inversione di tendenza.

Questo sposta radicalmente il dibattito. La crisi demografica italiana non è solo una questione di incentivi alla natalità o di costruzione di asili nido (misure comunque necessarie). È, prima di tutto, una crisi economica e di opportunità che costringe la generazione più fertile a costruire il proprio futuro, e le proprie famiglie, altrove.

Leggo Algarve – notizie per la comunità italiana in Portogallo © 2025 Todos os direitos reservados –  RIPRODUZIONE RISERVATA – Fonte dati: ISTAT

Leggi altri articoli correlati su Leggo Algarve:

  • Genitori con figli all’estero, come alleviare il sentimento di mancanza
  • Giovani italiani all’estero sono il triplo di quelli riconosciuti
  • Dal nord Italia la più alta emigrazione all’estero
Tags: EconomiaEuropaitaliaresidenti estero
Previous Post

L’Alentejo accoglie il primo grande santuario europeo per elefanti

Next Post

Alla Scoperta di Castilla y Leon: Febbre, nuove Amicizie e la magia di Salamanca

Next Post
Silvana Di Liberto con i capelli ricci e gli occhiali si accovaccia e sorride all'obiettivo su un sentiero lungo la Via de la Plata, in Castilla y Leon. Sullo sfondo, alcuni alberi, delle colline e un cielo azzurro.

Alla Scoperta di Castilla y Leon: Febbre, nuove Amicizie e la magia di Salamanca

SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE TRAMITE PAYPAL

Da Leggere

Il sindaco di Lisbona Carlos Moedas a New York in u n gruppo i quattro persone davanti a uno sfondo con i loghi "TRIBECA FESTIVAL", "OPTO" e "SIC". Presenti nella foto anche Robert de Niro e Whoopi Golderberg. Vestiti in abiti casual da lavoro e sorridenti.

Innovazione e cultura nel dialogo tra Lisbona e New York

11/09/2024
650
Una statua del Cristo Rei a Lisbona, con le braccia tese, con Porto sono le città più invase dai turisti in Europa. Vista dal basso, la grandiosità della statua e la lavorazione dettagliata della sua veste e dei lineamenti del viso affascinano sia la gente del posto che i turisti. Sullo sfondo un cielo sereno di colore blu.

Le Città Portoghesi Sotto Assedio: Lisbona e Porto Invase dai Turisti

07/08/2024
947

I più letti

  • Il console Simone Salvatore durante l'incontro in cui ha annunciato il nuovo consolato di Lisbona.

    Presto un nuovo Consolato a Lisbona: il Console Salvatore incontra la comunità italiana

    9 shares
    Share 18 Tweet 11
  • Alessandro Barbero a Lisbona: annullata la presentazione alla Gulbenkian

    24 shares
    Share 28 Tweet 17
  • L’Italia vista dal Portogallo: le manifestazioni in piazza contro Giorgia Meloni

    9 shares
    Share 12 Tweet 7
  • Cosa significa la percentuale di pioggia prevista in un’applicazione meteo

    33 shares
    Share 610 Tweet 381
  • Perché in inverno aumentano i dolori… anche se “non piove”?

    16 shares
    Share 18 Tweet 11
Leggo Algarve

© 2026 Leggo Algarve - Todos os direitos reservados - Tutti i diritti riservati Quinta lda

Info

  • Canale Video
  • Pubblicità
  • Contattaci
  • Privacy e Cookie Policy
  • Chi Siamo
  • Statuto Editoriale di Leggo Algarve

Seguici

Translate »
No Result
View All Result
  • Redazione
  • Idee Viaggio
    • Cosa vedere in Portogallo: guida completa
  • Economia
  • Salute
    • Oltre il Confine – Rubrica di Psicologia
    • Il Tuo Medico in Portogallo
  • Portogallo in Pratica
  • Life
  • Personaggi
  • Chi Siamo
  • Statuto Editoriale di Leggo Algarve
  • Contatti

© 2026 Leggo Algarve - Todos os direitos reservados - Tutti i diritti riservati Quinta lda