Presentato dai vertici della DGS, presso la sede di Infarmed a Lisbona, il piano di vaccinazione in Portogallo per i prossimi mesi autunnali e invernali. Nei primi 100 giorni saranno "tre milioni le persone interessate" secondo il colonnello Carlos Penha-Gonçalves, responsabile della campagna di vaccinazione autunnale. Con una conclusione prevista entro il 17 dicembre. Complessivamente, saranno vaccinate 280 mila persone a settimana, ha assicurato. I vaccini saranno somministrati nei Centri de Saúde e nei centri di vaccinazione. Saranno "almeno 397 punti di vaccinazione" previsti dal nord al sud del Paese e nelle case di cura. "La campagna inizierà vaccinando le persone ultra80enni e le persone ritenute più fragili", ha continuato il responsabile. Saranno somministrati su richiesta anche i vaccini contro l'influenza stagionale. "Somministrare i due vaccini contemporaneamente è sicuro ed efficace", ha assicurato Graça Freitas direttrice della DGS. I vaccini saranno di ultima generazione Gli utenti secondo il piano di vaccinazione in Portogallo riceveranno le ultime versioni dei vaccini. Giovedì 1 settembre l'EMA ha infatti autorizzato due nuove versioni dei vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna. Queste sono aggiornate per essere più efficaci contro la prima sottovariante di Omicron (BA.1: quella circolata in tutto il Pianeta nella prima metà del 2022) inoltre che contro la variante originale del coronavirus. I due vaccini sono destinati alle persone maggiori di 12 anni che abbiano completato almeno il ciclo primario di vaccinazioni contro il Covid. In Portogallo i nuovi vaccini sono rivolti a tutta la popolazione già vaccinata, a partire dai 18 anni o dai 12 anni nei casi di presenza di patologie a rischio associate. Questi sono i gruppi di utenti con priorità ad essere vaccinati contro il covid-19: Persone di 60 anni e più; Residenti e professionisti in strutture residenziali per anziani e nella Rete Nazionale di Assistenza a Lungo Termine; Persone di 12 anni o più con patologie a rischio, definite dalla DGS; Donne in gravidanza di 18 anni o più con patologie anch'esse definite; Operatori sanitari e altri fornitori di assistenza. Tutti gli altri che hanno il programma di vaccinazione completo, riceveranno il vaccino ora denominato "stagionale" con "un intervallo di almeno tre mesi dall'ultima dose o infezione, per garantire la protezione collettiva". Tuttavia, Graça Freitas ha sottolineato che le persone idonee a ricevere il vaccino stagionale contro il Covid, "faranno solo questa dose, indipendentemente dai richiami fatti in passato". Ciò che conta, quindi, è aver fatto la vaccinazione primaria e non i successivi richiami.