Nel 2022 in Portogallo il numero degli immigrati regolari si aggirava a 800.000, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. Secondo i recenti dati forniti da Eurostat, la composizione degli stranieri residenti nel paese rivela una panoramica diversificata e in continua evoluzione. Mentre secondo i dati diffusi da Pordata, le persone che provengono dall’estero hanno un’età media di 37 anni, in contrasto con l’età media dei portoghesi, che è di 48 anni. Dunque la composizione delle comunità degli stranieri in Portogallo cambia le dinamiche del paese, e lo ringiovanisce.
Nazionalità brasiliana in testa, italiani al quarto posto
In Portogallo il numero di immigrati di nazionalità brasiliana si afferma come il più rappresentativo tra gli stranieri. Costituiscono, come si può immaginare, quasi un terzo della comunità straniera in terra portoghese, con un affermato 29%. Questo dato sottolinea l’importante legame tra il Brasile e il Portogallo, che si riflette appunto nella presenza significativa di brasiliani che scelgono di stabilirsi nel paese europeo. Alle spalle del Brasile, emerge la comunità britannica, che costituisce il 6% ed i capoverdiani, rappresentano il 4,9%. Gli italiani si collocano al quarto posto con il 4,4%, sottolineando quanto i nostri connazionali amino questo paese. Seguono poi gli indiani (4,3%), rumeni (4,1%) e gli ucraini (3,9%). Questo, in sintesi, il quadro delle statistiche divulgate il 18 dicembre, in occasione della Giornata internazionale del migrante.
Gli stranieri nel mercato del lavoro
Molti scelgono di trasferirsi in Portogallo per lavorare. Tuttavia, per la maggior parte, non si tratta di un Eldorado. I lavoratori stranieri guadagnano in media 94 euro in meno al mese rispetto alla media nazionale. Uno su tre vive a rischio di povertà o addirittura di esclusione sociale. Secondo l’Eurostat, più di un terzo dei lavoratori stranieri, ha un contratto di lavoro temporaneo, a differenza dei lavoratori portoghesi che per l’84% è a tempo indeterminato. Gli stranieri sono inoltre coloro che svolgono i lavori più duri e pericolosi,. Se prendiamo ad esempio quelli impegnati nell’edilizia, vediamo che guadagnando uno stipendio mediamente più basso del 5,3%. (Dati dell’Osservatorio sulle migrazioni).
La differenza salariale maggiore si registra nel settore dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura. Qua gli stranieri guadagnano il 15% in meno rispetto ai salari medi della zona. Anche nei servizi sociali, di protezione, sicurezza e vendita i lavoratori stranieri hanno salari inferiori alla media, in questo caso del 9%.
Il mercato del lavoro, offerto in Portogallo, agli italiani è differente da quanto descritto sopra. Molti negli ultimi anni hanno scelto di vivere nel paese lusitano attratti da condizioni salariali o fiscali più favorevoli. In altre parole i lavoratori portoghesi ricevono meno dei lavoratori degli Stati Uniti d’America e di molti cittadini dell’Unione Europea. Ad esempio chi proviene da Spagna, Regno Unito, Germania, Francia e Lussemburgo sono tra i più pagati in Portogallo.





NON MI TORNANO I CONTI
Si parla di 800 mila stranieri in portogallo, ma utilizzando le percentuali dichiarate si raggiungono meno di 500 mila, ne manca quasi la metà
brasile 29,3% 234400
inglesi 6,0% 48000
capoverde 4,9% 39200
italia 4,4% 35200
india 4,3% 34400
romania 4,1% 32800
qui trova il rapporto completo, c’è qualche dettaglio in più https://www.sef.pt/pt/Documents/RIFA2022%20vF2a.pdf