Parlando di incidenti stradali, nel 2023, il Portogallo si è classificato al sesto posto tra i Paesi dell’Unione Europea (UE) con il maggior numero di vittime della strada per milione di abitanti. Un bilancio drammatico, che colloca il paese lusitano dietro a Grecia, Croazia, Lettonia, Romania e Bulgaria, secondo quanto emerge dal Rapporto annuale 2023 sugli incidenti stradali, pubblicato lunedì dall’Autorità nazionale per la sicurezza stradale (ANSR). Al nono posto c’è l’Italia, con un totale di 3.094 morti per incidenti stradali nel 2023, ovvero circa 54 per milione di abitanti. Si tratta del 15 per cento in più di decessi rispetto alla media dell’Ue.
I dati presentati sono allarmanti: lo scorso anno, il tasso di mortalità stradale in Portogallo ha raggiunto quota 60,8 vittime per milione di abitanti, un valore più alto rispetto alla media europea, attestata a 45,6. Una differenza marcata, soprattutto se confrontata con Paesi come la Svezia, che guida la classifica dei migliori con appena 21,8 morti per milione di abitanti. In tutta l’Unione Europea, nel 2023 sono state registrate 20.418 vittime della strada, pari a 45,5 per milione di abitanti.
Portogallo e Italia tra i 10 Paesi più pericolosi per la guida
Nonostante il quadro preoccupante nell’ambito degli incidenti stradali, il Portogallo ha registrato una leggera riduzione del numero di decessi rispetto a dieci anni fa. Nel 2013, il tasso era di 63,8, indicando un calo del 4,8% in un decennio. Tuttavia, la riduzione a livello europeo è stata significativamente più pronunciata, con una media del 17,2%. Il Portogallo finisce così in fondo alla classifica, al 23° posto tra i 27 Stati membri, in termini di progressi nel miglioramento della sicurezza stradale.
Dall’analisi che Leggo Algarve vi sta proponendo, un altro dato desta preoccupazione. Il numero complessivo di incidenti stradali con vittime per milione di abitanti in Portogallo è aumentato del 20,5% nell’ultimo decennio, passando da 2.888 nel 2013 a 3.480 nel 2023. Una tendenza opposta rispetto alla media europea, dove gli incidenti sono diminuiti del 28,6%, passando da 2.076 a 1.483 nello stesso periodo.

Incidenti stradali in Portogallo: le strade più pericolose
Il rapporto sottolinea che, nei primi cinque mesi del 2024, il 52,8% degli incidenti sono classificati come collisioni ed hanno causato il 41,3% dei decessi ed il 45,2% delle lesioni gravi. Le fuoriuscite di strada, invece, rappresentano il 33% degli incidenti stradali in Portogallo e causano il 44% dei morti. Il 72,1% degli incidenti coinvolge veicoli leggeri come automobili o motocicli.
Tra gennaio e maggio, le vittime nei centri abitati sono superiori a quelle nelle aree extra-urbane: 100 contro 79. Rispetto al 2019 ed al 2023, c’è stato un aumento delle vittime nelle aree urbane (+8,7% e +7,5%), mentre si è registrata una diminuzione nelle zone non abitate (-22,5% rispetto al 2019 e -16,8% rispetto al 2023).
Per quanto riguarda la tipologia di strada, il 62,8% degli incidenti si è verificato su “strade urbane e provinciali”, causando il 34,1% dei morti e il 48,2% dei feriti gravi. Il restante 19,7% degli incidenti è avvenuto su strade statali, mentre solo il 5,9% si è verificato in autostrada.
L’analisi dell’ANSR indica che circa il 72% dei morti tra gennaio e maggio di quest’anno erano conducenti. Mentre il 15% erano pedoni ed il 12% passeggeri. Nel 2023, erano morti il 21% in più di passeggeri ed il 10% in più di pedoni.
Incidenti stradali in Portogallo: le città più pericolose
In termini geografici 14 delle 18 province hanno registrato un aumento degli incidenti. È diventato più pericoloso percorrere le strade di Évora, visto che gli incidenti sono aumentati del 29%. Seguono in questa nefasta classifica Viana do Castelo (+27%) e Guarda (+15%). Braga e Lisbona invece hanno registrato i maggiori aumenti di vittime della strada (+8 ciascuno). È più sicuro viaggiare a Setúbal, Beja, Porto e Vila Real che registrano una diminuzione negli incidenti stradali.
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