Dietro-front del Governo quindi. Nella Legge di Bilancio dello Stato (OE2024) una delle Nuove Regole Fiscali aveva generato dubbi e perplessità. Era fatto obbligo di dichiarare in IRS tutti i redditi superiori ai 500€ anche se già tassati alla fonte. Rientravano in questa indicazione redditi quali interessi bancari, plusvalenze, dividendi, indennità di vitto e alloggio o assicurazioni.
Un rappresentante del Ministero delle Finanze ha dichiarato alla stampa che, in uno dei prossimi Consigli dei Ministri, il governo approverà un decreto legge per abolire l’obbligo di dichiarare, ai fini dell’IRS, i redditi relativi all’anno scorso e agli anni futuri che superano i 500 euro ma non sono imponibili (come interessi, plusvalenze o dividendi), così come quelli non soggetti a imposta, come indennità di vitto, soggiorno o assicurazioni.
Dubbi e Perplessità sulla procedura Fiscale delle nuove Regole
Uno degli aspetti critici era la gestione logistica di questo obbligo per redditi, come l’assegnazione di auto aziendali senza accordo scritto o buoni pasto. Ad esempio se il valore giornaliero di un’indennità dei buoni pasto è inferiore ai sei euro consentiti, accumulando queste cifre nel corso dell’anno si raggiungono facilmente i limiti richiesti per la dichiarazione. Se un contribuente riceve, per esempio, 450 euro di interessi nel corso del 2024, non è obbligato a dichiararli. Tuttavia, chi supera i 500 euro, per esempio guadagnando 600 euro in interessi, doveva inserire quel reddito nella dichiarazione annuale. Ma sia i buoni pasto che gli interessi bancari sono tassati all’origine.
Fin dall’inizio commercialisti e avvocati avevano sollevato dubbi su queste nuove regole che entravano in vigore già dal prossimo aprile in fase di dichiarazione fiscale dei redditi (IRS2024). I dati si sarebbero incontrati direttamente nella dichiarazione precompilata? Come si reperiva il valore esatto degli interessi o delle indennità? Anche perché l’AT (agenzia predisposta al controllo) è già in possesso di quei dati. Insomma il Ministero della Finanze si è accorto che così come stava scritta, quel capitolo di Legge avrebbe potuto portare a un “numero considerevole di dichiarazioni con errori”.
Nessun Impatto sulle Imposte
L’obiettivo primario era quindi migliorare i controlli fiscali, ostacolando eventuali irregolarità. Tuttavia, si è ritenuto che i rischi erano di gran lunga maggiori dei benefici. Si attende ora che il governo, in uno dei prossimi Consigli dei Ministri, approverà un decreto legge che elimina l’obbligo di dichiarare nell’IRS di quei redditi superiori a 500 euro non imponibili (come interessi, plusvalenze o dividendi) o esenti da imposta (ad esempio buoni pasto o rimborsi di pasti, soggiorno o assicurazioni), sia per lo scorso anno che per quelli futuri.
Resta in vigore l’obbligo di dichiarazione dei beni offshore
Non subirà modifiche quest’altra importante nuova regola fiscale per i contribuenti in Portogallo. Quella che riguarda la modifica alla dichiarazione obbligatoria dei beni detenuti in territori con regimi fiscali agevolati. Questa misura è mirata a contrastare l’evasione e a garantire che le regole anti-abuso siano applicate correttamente. In caso di omissione, l’onere della prova ricadrà sui contribuenti.
*Fonte per la stesura di questo articolo: Agenzia Lusa – AGGIORNATO IN DATA 31 GENNAIO 2025.
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