Un recente studio condotto da Voronoi ha messo in luce le differenze di salario all’interno del Europa (UE). Interessante per chi sta considerando l’emigrazione dal paese di residenza. Secondo quanto riportato da Executive Digest, il Lussemburgo domina la classifica con un salario medio orario di 47 euro. Secondi e terzi in classifica Danimarca e Norvegia con rispettivamente 42 euro e 41,7 euro. Con grande sorpresa, l’Islanda occupa la quarta posizione con 39,5 euro all’ora.
Le prime dieci posizioni vedono la presenza di Paesi come Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Germania, Finlandia e Austria, dimostrando la loro solida economia all’interno dei confini dell’UE.
Al contrario, nella parte bassa della classifica troviamo nazioni come Bulgaria, Romania e Lettonia, con retribuzioni orarie che variano tra gli 8 e i 10,7 euro, segno di un divario economico significativo. Il Portogallo si colloca in una fascia media. Infatti nel paese lusitano il salario orario medio è di 13,7 euro. Ne bene ne male, situandosi quindi in una posizione di medio rilievo nel panorama europeo.

Questi dati evidenziano le vaste disparità economiche tra i membri dell’UE. Per l’insieme dei dipendenti lavorare in Lussemburgo, Danimarca e Germania significa guadagnare il triplo di quello che si guadagna in Bulgaria, Lituania e Portogallo Viene anche sottolineata l’importanza di adottare politiche di coesione sociale ed economica per favorire uno sviluppo più uniforme su tutto il territorio dell’Unione.
Salario in Portogallo rispetto all’Europa
In termini di prospettive future, si prevede un incremento del salario minimo nazionale in Portogallo fino a 1.000 euro entro il 2028 e del salario medio nazionale fino a 1.750 euro entro il 2030. Processo già iniziato con l’aumento del salario minimo nazionale del 21,96% (180 euro) il 1° gennaio 2024. Oggi infatti in Portogallo il salario minimo è fissato a 820 euro lordi. Mentre per il salario medio l’obbiettivo di rialzo è del 16,28% (circa 245 euro) rispetto al salario medio nazionale del 2023, raggiungendo quindi i 1.505 euro lordi. Queste proposte tuttavia saranno oggetto di ulteriore esame e discussione, riflettendo il processo democratico all’opera in Portogallo.




