Il report preliminare del GPIAAF (Ufficio per la prevenzione e l’indagine sugli incidenti aerei e ferroviari), pubblicato ieri sera, offre nuovi dettagli sulla tragedia che ha colpito l‘Ascensor da Glória, causando 16 morti e 22 feriti. In queste prime sette pagine gli investigatori cercano di chiarire cosa è successo quel maledetto giorno alla funicolare di Lisbona da Gloria, uno dei simboli più amati dai cittadini e dai turisti. Leggo Algarve ha analizzato il documento per voi e in questo articolo ne riassumiamo i punti principali.
La tragedia della funicolare di Lisbona, nel report cosa è successo in quel maledetto minuto
Secondo questo primo report il cavo che collegava le due cabine si è spezzato nel punto di attacco alla cabina n. 1, provocando la perdita di equilibrio tra i veicoli. In meno di 50 secondi, la cabina in discesa ha percorso 170 metri a velocità crescente, fino a 60 km/h. Schiantandosi, come sappiamo, contro alcuni palazzi lungo la Calçada da Glória.
Il documento chiarisce che, nonostante il conducente abbia attivato i freni pneumatici e manuali, il sistema non aveva la capacità di fermare la cabina senza l’equilibrio garantito dal cavo. In altre parole, la ridondanza di sicurezza non è stata sufficiente a evitare il deragliamento.
Gli investigatori sottolineano che l’ispezione effettuata la mattina stessa dell’incidente – una procedura di 33 minuti che aveva concluso con esito “OK” – non avrebbe potuto rilevare il difetto, in quanto nascosto in un punto non visibile senza smontaggio.
Manutenzione aggiornata, ma il guasto era invisibile
Il GPIAAF, nel report, precisa che la manutenzione era regolare e aggiornata. Il cavo era stato installato 337 giorni prima ed era considerato sicuro per altri 263 giorni. Le verifiche sui sistemi di frenata non hanno mostrato anomalie, e il sistema di emergenza che interrompe l’alimentazione e attiva automaticamente i freni “ha funzionato come previsto”. La sensazione che emerge leggendo questo primo report, è che forse quanto è successo nell’impianto della funicolare deragliata a Lisbona non era visibile durante un ispezione di routine. Dovremo aspettare le conclusioni finali, previste tra un anno per stabilire le cause e le eventuali negligenze.
Quindi oltre al cavo, che parrebbe essersi spezzato in un punto cieco, resta ora da verificare se il freno pneumatico automatico abbia agito in modo efficace e se la sua capacità tecnica fosse sufficiente a impedire il deragliamento.

Nessun errore umano accertato dal report
Il rapporto preliminare scagiona l’equipaggio. Il conducente ha agito immediatamente e secondo le procedure previste, senza evidenze di errori umani. Le sue azioni hanno probabilmente ridotto leggermente la velocità dell’impatto, ma non hanno potuto impedire la tragedia.
Gli investigatori valuteranno anche la formazione dei conducenti e i tempi di reazione, ma finora le prove indicano che il personale ha rispettato i protocolli.
Un sistema storico con limiti strutturali

Per comprendere, e forse accettare cosa sia successo, va ricordato che questa funicolare di Lisbona , era in servizio dal 1885. Ammodernata nel tempo, tuttavia conserva un sistema di trazione che si basa sull’equilibrio di massa delle due cabine. Questo principio rende i freni efficaci solo se il cavo è integro: la sua rottura, come emerso nell’incidente, priva il sistema della condizione necessaria per funzionare.
I prossimi passi delle indagini
Questo report è una nota preliminare, senza conclusioni definitive in quanto le indagini non sono ancora concluse. L’inchiesta, per stabilire in via definitiva cosa sia successo quel 3 settembre 2025 all’impianto della funicolare da Gloria, di Lisbona proseguiono. Saranno eseguite analisi tecniche sui rottami, valutazioni ingegneristiche e perizie sui componenti critici. Una relazione preliminare più dettagliata sarà pubblicata entro 45 giorni, mentre il rapporto finale arriverà entro un anno.
Nel frattempo, il GPIAAF segnala che potrebbe essere necessario rivedere le norme tecniche sulle ispezioni, che oggi non prevedono lo smontaggio regolare dei sistemi di fissaggio dei cavi.
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