Le elezioni amministrative del 12 ottobre 2025 hanno decretato un chiaro vincitore e confermando le scelte politiche delle scorse legislative in Portogallo. In una notte elettorale tesa, che si è conclusa solo alle prime luci dell’alba, il Partito Social Democratico (PSD) di centro-destra ha messo a segno una vittoria schiacciante, mentre il Partito Socialista (PS) ha leggermente recuperato i disastrosi risultati delle ultime consultazioni elettorali. Tra i partiti minori, si registra il crollo storico dei Comunisti (PCP) e l’ingresso di Chega sulla scena municipale, sebbene con risultati inferiori alle aspettative. In totale, ben 74 dei 308 comuni del paese hanno cambiato colore politico.
Il trionfo del PSD: analisi di una vittoria schiacciante
“Una vittoria su tutta la linea”, ha dichiarato un euforico Luís Montenegro, leader del PSD e Primo Ministro. E i numeri gli danno ragione. I socialdemocratici hanno strappato 22 comuni agli avversari, passando da 114 a 136 municipi, diventando così il primo partito a livello locale. Un successo che assume un valore strategico con la conquista delle cinque città più popolose del paese: Lisbona, Porto, Sintra, Gaia e Cascais. Questo risultato consolida il potere del PSD, che ora si trova in una posizione di dominio senza precedenti negli ultimi 50 anni. Guida il Governo nazionale, è il partito di maggioranza relativa in Parlamento, governa le regioni autonome di Azzorre e Madeira e ora controlla la maggior parte dei governi locali e le città chiave. La vittoria garantirà al partito anche la leadership dell’Associazione Nazionale dei Comuni.
La difficile notte del Partito Socialista
Per il Partito Socialista è stata una notte amara. In queste amministrative 2025, pur riuscendo a limitare i danni rispetto alle elezioni legislative in Portogallo di maggio, il PS ha perso esattamente quanti comuni ha guadagnato il PSD: 22. Il numero dei municipi a guida socialista scende così da 148 a 126. La sconfitta è particolarmente pesante nelle aree metropolitane di Lisbona e Porto, dove il partito ha mostrato una grande difficoltà a intercettare il voto. A parziale consolazione, i socialisti sono riusciti a conquistare cinque capoluoghi di provincia, tra cui Évora, strappata ai comunisti, ma il dato complessivo segnala un’erosione del consenso che non può essere ignorata. La battaglia è stata serrata fino all’ultimo voto in diverse città, come a Braga, dove il PSD ha vinto per soli 270 voti.
L’analisi del voto di Chega e degli altri partiti
Grande attesa c’era per il risultato di Chega, il partito di destra radicale guidato da André Ventura. Nonostante le alte aspettative, il partito ha mostrato una vitalità locale inferiore a quella nazionale. Chega ha conquistato i suoi primi tre comuni nella storia: São Vicente (Madeira), Entroncamento e, notizia di particolare interesse per la nostra regione, Albufeira (Algarve). Un risultato storico, ma lontano dall’obiettivo dichiarato da Ventura, che puntava a superare il Partito Popolare CDS (che ha mantenuto la guida di sei comuni). Il PCP (Partito Comunista) è il grande sconfitto della tornata, crollando da 19 a soli 12 comuni e perdendo roccaforti storiche come Setúbal. Positivo, invece, il risultato dei movimenti indipendenti, che hanno conquistato 20 municipi.
Scenari futuri: la governabilità e il ruolo di Chega
Al di là dei vincitori e dei vinti, il dato più interessante per il futuro è la governabilità. Ben 77 comuni in Portogallo (il 25% del totale) sono usciti dalle urne di queste amministrative 2025 senza una maggioranza assoluta. In molti di questi, i consiglieri eletti da Chega saranno l’ago della bilancia. Il leader del partito, André Ventura, pur ammettendo di non aver raggiunto tutti gli obiettivi, ha sottolineato questo punto: Chega detiene ora “la chiave per sbloccare le maggioranze”. Si aprono scenari complessi: mentre il PSD non ha posto “linee rosse” a possibili accordi locali con la destra radicale. A differenza del leader del PS ha fatto firmare, anzitempo, ai suoi candidati un impegno a non stringere alcuna alleanza con Chega, prefigurando un quadro di potenziale instabilità in molte amministrazioni locali.
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Definire la vittoria di Moedas uno “spostamento al centro” mi sembra un po’ generoso. Il PS ha perso per i suoi demeriti e per l’incapacità di risolvere la crisi abitativa che ha espulso la gente da Lisbona. Non è una vittoria del centro-destra, è una sconfitta del socialismo da “copertina”. Vedremo se Moedas farà meglio o se sarà solo un cambio di facciata.
Mi sono trasferita in Algarve da poco e sto cercando di capire meglio la politica portoghese, che è molto diversa da quella italiana. È interessante vedere come i risultati cambino così tanto tra la capitale e il resto del paese. Significa che il voto è più legato alle persone che ai partiti nazionali?
Articolo molto chiaro, grazie. Vivo a Lisbona da 15 anni e si sentiva nell’aria una certa stanchezza verso la gestione socialista, soprattutto sul tema delle case. La vittoria di Moedas è stata una sorpresa fino a un certo punto. Ora speriamo che, al di là dei partiti, si pensi a risolvere i problemi veri della città che interessano anche a noi residenti stranieri.