Da una vittoria quasi impossibile quattro anni fa a una maggioranza assoluta sfiorata per un solo seggio. Carlos Moedas esce trionfatore indiscusso dalle elezioni amministrative 2025 di Lisbona, ribaltando i sondaggi che prevedevano un testa a testa e consolidando in modo netto la sua leadership. Con un incremento di 30.000 voti rispetto al 2021, il sindaco di centro-destra ha ricevuto un mandato chiaro dai cittadini. Tuttavia la composizione del nuovo consiglio comunale preannuncia un mandato complesso, dove la sua abilità di negoziatore sarà messa a dura prova sin dal primo giorno. Elezioni amministrative di Lisbona: la cronaca di una vittoria inattesa La notte elettorale nella capitale è stata un crescendo di emozioni. Le proiezioni delle 20:00 parlavano di un pareggio tecnico, ma con il passare delle ore un dato diventava sempre più chiaro: Lisbona pendeva a destra. La vittoria del PSD in feudi storici della sinistra come Campolide e Campo de Ourique è stato il primo segnale inequivocabile. Mentre nella sede socialista di Alexandra Leitão calava il silenzio, nel quartier generale di Moedas l'attesa si trasformava in una festa contenuta. La domanda non era più se Moedas avrebbe vinto, ma con quale margine. L'ipotesi di una maggioranza assoluta, mai richiesta esplicitamente in campagna elettorale, ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino a notte fonda. Alla fine, il verdetto è stato chiaro: 8 consiglieri su 17. Un trionfo, seppur non permette il controllo totale. Moedas più forte, ma la governabilità resta un puzzle "Ho chiesto un voto in più e abbiamo ottenuto 30.000 voti in più", ha celebrato Moedas nel suo discorso di vittoria. Un messaggio forte e chiaro all'opposizione, a cui ha chiesto di riconoscere la volontà popolare e di "lasciarlo governare". Dopo un primo mandato segnato da continui ostacoli, nonostante il PS avesse approvato tutti i suoi bilanci, il sindaco ora si trova in una posizione di maggiore forza, con 8 consiglieri su 17. Tuttavia, per approvare qualsiasi provvedimento avrà bisogno del sostegno di almeno un altro consigliere. La matematica è spietata. Moedas ha assicurato che parlerà "con tutti", senza esclusioni. Alla domanda diretta su un possibile dialogo con Chega, non ha chiuso la porta: "C'è un tavolo con 17 consiglieri e devo trovare un terreno comune". Aritmeticamente, sia il voto del consigliere di Chega che quello della CDU sarebbero sufficienti per garantire la maggioranza. La sconfitta della sinistra e il futuro dell'opposizione Dall'altra parte della barricata, la candidata della coalizione di sinistra "Viver Lisboa" (PS, Livre, Bloco e PAN), Alexandra Leitão, si è assunta la piena responsabilità della sconfitta. Superato lo shock del 2021, quando Fernando Medina perse inaspettatamente contro Moedas, la parola d'ordine nel campo socialista era cautela, ma il risultato è stato ugualmente deludente. Leitão ha promesso "lealtà a chi ha vinto", ma ha anche garantito "un'opposizione rigorosa, ferma e proattiva". Ha escluso che la colpa sia della mancata alleanza con la CDU, i cui voti avrebbero forse potuto ribaltare l'esito. Il PS sembra ora orientato a valutare i provvedimenti della giunta Moedas "caso per caso", lasciando presagire un'opposizione attenta e pronta a dare battaglia su ogni singolo dossier, rendendo il cammino del sindaco rieletto tutt'altro che in discesa. Leggo Algarve – notizie per la comunità italiana in Portogallo © 2025 Todos os direitos reservados - RIPRODUZIONE RISERVATA – Fonte risultati Leggi altri articoli correlati su Leggo Algarve: Amministrative 2025: il Portogallo vira a destra, il PSD conquista le principali città Svolta a Faro: dopo 12 anni i socialisti espugnano il feudo del PSD Porto: il centro-destra vince per un soffio, ma la città resta divisa Terremoto ad Albufeira: Chega espugna la roccaforte storica del PSD