Il capoluogo dell’Algarve cambia colore politico. Dopo dodici anni di ininterrotto dominio del centro-destra, il Partito Socialista (PS) ha conquistato il comune di Faro nelle più combattute e significative elezioni amministrative della regione. A guidare la vittoria è António Miguel Pina, figura di spicco della politica locale, che ha convinto l’elettorato a puntare sulla sua comprovata esperienza amministrativa, maturata nei tre mandati consecutivi come sindaco della vicina Olhão. Un risultato che non solo ridisegna la mappa del potere locale, ma apre a nuovi scenari di governabilità per la città.
Elezioni amministrative Faro: i risultati del cambiamento
I risultati finali delle elezioni amministrative a Faro hanno sancito la vittoria del Partito Socialista con il 39,48% dei voti, un risultato che garantisce al partito quattro seggi nel consiglio comunale. La coalizione “Faro Capital de Confiança” (composta da PSD/IL/CDS/PAN/MPT) guidata dal deputato uscente Cristóvão Norte si è fermata al 31,64%, ottenendo tre seggi. La vera novità nel panorama consiliare è l’ingresso di Chega, che con un notevole 17,26% conquista per la prima volta due seggi. Si tratta di un ribaltamento completo rispetto al 2021, quando la coalizione di centro-destra aveva stravinto con una maggioranza assoluta di sei seggi contro i soli tre del PS, e Chega, pur essendo la quarta forza, non aveva eletto alcun consigliere.
Il fattore Pina: l’esperienza al servizio di Faro
“Gli abitanti di Faro hanno scelto l’esperienza, la capacità di lavoro e risultati comprovati”. Con queste parole un soddisfatto António Miguel Pina ha commentato a caldo la sua vittoria. Il neoeletto sindaco, impossibilitato a ricandidarsi a Olhão per il limite di mandati, ha scommesso sulla capitale dell’Algarve, portando in dote un bagaglio di successi amministrativi. Secondo Pina, la sua elezione dimostra che i cittadini sono sempre più inclini a fare “scelte diverse, basate su coloro che considerano più preparati per il difficile compito di essere sindaco”. La sua candidatura è stata percepita come una proposta di governo solida e pragmatica, capace di superare le logiche di partito e di attrarre un consenso trasversale.
Governare senza maggioranza: la sfida del dialogo
Nonostante la vittoria, il PS di Pina non ha raggiunto la maggioranza assoluta. Il nuovo consiglio comunale sarà composto da 4 consiglieri socialisti, 3 della coalizione di centro-destra e 2 di Chega. Questo scenario obbligherà il nuovo sindaco a un costante esercizio di dialogo e negoziazione. Pina, tuttavia, ha minimizzato la questione, forte della sua precedente esperienza: “La prima volta che sono stato eletto, in altri ruoli, ho governato senza dover stipulare accordi formali”. Il sindaco ha dichiarato che “parlerà” con tutte le forze politiche per “capire la geometria” del nuovo esecutivo. Resta da vedere quale sarà il ruolo di Chega, che si troverà nella posizione di ago della bilancia su molte decisioni cruciali per il futuro della città di Faro.
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In bocca al lupo!
Ottima analisi, mi piace leggere Leggo Algarve.
Vincere le elezioni è una cosa, governare è un’altra. L’articolo, ben scritto, evidenzia un punto cruciale: la mancanza di maggioranza. Con il PSD che farà opposizione dura e i due consiglieri di Chega come ago della bilancia, come pensa di poter approvare i bilanci e i progetti? Il “dialogo” è una bella parola, ma in politica servono i numeri. Temo che Faro rischi la paralisi.
Finalmente un’ottima notizia per Faro! Da residente dell’Algarve ho visto con i miei occhi la trasformazione di Olhão sotto i mandati di Pina: la riqualificazione del lungomare, l’ordine e l’attenzione al centro storico. È un sindaco del fare. Se riuscirà a replicare anche solo la metà del suo lavoro, Faro ha davanti a sé un grande futuro. In bocca al lupo!