È di ieri la notizia che a seguito di un incidente stradale 31 passeggeri di un autobus sono rimasti feriti. Quanti di loro viaggiavano con la cintura di sicurezza allacciata? Viaggiare sugli autobus a lunga percorrenza in Portogallo dovrà essere sinonimo di maggiore sicurezza e consapevolezza. La Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) e FlixBus hanno infatti dato il via a una campagna congiunta di sensibilizzazione e controllo per incoraggiare l’uso delle cinture di sicurezza a bordo degli autobus. Un gesto semplice ma troppo spesso dimenticato.
L’iniziativa, che prevede azioni di informazione e controlli a bordo dei viaggi da nord a sud del paese per tutta la settimana. Mira a ricordare a tutti i passeggeri che allacciare la cintura è, prima di tutto, un gesto essenziale per la propria incolumità. “L’intenzione è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e l’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza”, ha dichiarato un portavoce di FlixBus, sottolineando che “questo semplice gesto è fondamentale per la sicurezza dei passeggeri”.
Oltre ai controlli a bordo, la campagna prevede iniziative di sensibilizzazione nei principali terminal degli autobus del Paese e una intensificazione della comunicazione digitale, per raggiungere un pubblico più ampio con il messaggio che “i viaggi migliori iniziano con un click”. Questo è il motto della campagna informativa.
Non allacciare le cinture sull’autobus, può costare caro
Ma c’è anche un aspetto sanzionatorio da non sottovalutare. La GNR ricorda infatti che, esattamente come accade per i veicoli privati, non indossare la cintura di sicurezza sugli autobus a lunga percorrenza è un’infrazione al codice della strada, soggetta a una multa minima di 120 euro.
Tiago Cavaco Alves, Direttore delle Operazioni di FlixBus in Portogallo, ha commentato: “Sebbene l’uso delle cinture di sicurezza sia obbligatorio, non è sempre una pratica comune tra i passeggeri. Dovrebbe invece essere automatico, come nei veicoli privati. La GNR svolge un ruolo essenziale nella promozione della sicurezza stradale in Portogallo, non solo attraverso l’applicazione della legge, ma anche attraverso l’educazione e la prevenzione. Siamo molto lieti di questa collaborazione”.
La campagna di comunicazione, allegra e vicina alle abitudini dei viaggiatori, associa il gesto di allacciare la cintura (il “click”) ad altri comportamenti abituali durante un viaggio. Come ad esempio indossare le cuffie o sistemarsi lo zaino, per integrarlo naturalmente nella routine di chi viaggia.
Un messaggio chiaro, quindi, dalle istituzioni e dall’azienda di trasporti: viaggiare con la cintura allacciata è più di un obbligo legale. È un atteggiamento responsabile che protegge sé stessi e gli altri. Un “click” che fa la differenza. In effetti, la maggior parte degli autobus nuovi e dotati di cinture hanno anche un adesivo sistemato davanti o sopra ogni posto a sedere e questo per la legge è sufficiente per avvisare il passeggero che deve allacciare la cintura.
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