La Polizia Giudiziaria portoghese (PJ) ha lanciato un chiaro segnale d’allarme: in Portogallo cresce il fenomeno della violenza politica di estrema destra. Lo ha dichiarato martedì il direttore nazionale Luís Neves della PJ, intervenuto in conferenza stampa a margine dell’operazione “Desarme 3D”, che ha portato allo smantellamento di un gruppo armato e all’arresto di sei persone, presunti membri del Movimento Armilar Lusitano (MAL).
“Siamo molto preoccupati per la crescita di questa attività, che non riguarda solo il Portogallo”, ha sottolineato Neves. Evidenziando come si tratti di una tendenza transnazionale, ma che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti anche nel contesto nazionale.
I dettagli dell’operazione contro l’estrema destra in Portogallo

L’operazione ha portato al sequestro di un vero e proprio arsenale. Esplosivi, armi da fuoco – alcune realizzate con stampanti 3D – munizioni, armi da taglio, oltre a materiali informatici e propagandistici. “Desarme 3D” ha portato alla perquisizioni in 15 abitazioni e si è conclusa con sei arresti in flagranza di reato.
Tra i fermati figura una guardia giurata e anche un agente della PSP (la polizia di stato portoghese), attualmente in distaccamento presso la Polizia municipale di Lisbona. Un dettaglio che solleva interrogativi sulle infiltrazioni di elementi estremisti nelle forze dell’ordine. Neves ha riconosciuto il problema: “Nessuna istituzione può affermare di essere a rischio zero”, pur ribadendo che casi isolati non devono compromettere la fiducia nelle forze di sicurezza.
Il direttore della PJ ha voluto anche elogiare l’operato dell’Unità nazionale antiterrorismo, guidata da Manuela Santos, definendola “un esempio di impegno nella lotta contro ogni forma di estremismo violento”.
Il caso del movimento MAL non è un caso isolato

Oltre al caso MAL, Neves ha sottolineato altri episodi recenti di violenza motivata da odio, come l’aggressione a un attore della compagnia teatrale “A Barraca” da parte di attivisti nazionalisti. Ha citato anche l’attacco incendiario contro un veicolo di tifosi del Porto, attribuito a sostenitori dello Sporting. “Questi episodi non possono essere sottovalutati”, ha affermato, citando l’impegno congiunto di PJ e PSP nel contrastare questa escalation.
Per la comunità italiana residente in Portogallo, ovviamente non vi è alcun pericolo. Tuttavia Leggo Algarve vi riporta questi segnali come invito alla consapevolezza: la democrazia, anche in uno dei Paesi europei considerati tra i più tranquilli, non è mai scontata.
È allarme a causa dei gruppi radicali di estrema destra non si può più considerare un fenomeno marginale in Portogallo. “Minacciano i diritti umani, la diversità, la Costituzione stessa”, ha avvertito Neves, chiedendo vigilanza e collaborazione istituzionale per evitare che la violenza politica degeneri ulteriormente. Nei prossimi giorni saranno formalizzate le accuse ai sei arrestati, che includono attività terroristiche, incitamento all’odio e alla discriminazione, nonché possesso di armi proibite. I sospetti compariranno dinanzi al giudice per gli interrogatori preliminari.
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