L’incidente della funicolare Ascensor da Glória di Lisbona, che ha provocato la morte di 16 persone e il ferimento di altre 22, resta una ferita aperta per la capitale portoghese e per le comunità internazionali coinvolte. Ogni vittima porta con sé una storia, un legame, una memoria che oggi si intrecciano nel dolore collettivo. In questo articolo, noi di Leggo Algarve desideriamo rendere omaggio a queste vite spezzate da una tragedia che resta difficile da accettare.
André Marques, il macchinista, amato dai colleghi

Tra le vittime c’è André Marques, 45 anni, il macchinista della Carris, di turno quel maledetto giorno. Lavorava all’azienda da 15 anni ed era conosciuto per il sorriso e la dedizione al lavoro. Nato a Sarnadas de São Simão, amava tornare nel suo piccolo paese per stare con la madre. Gli aveva promesso che sarebbe andato a trovarla la domenica successiva alla tragedia. Lascia una moglie e due figli piccoli. Colleghi e amici lo ricordano come un professionista appassionato e sempre pronto ad aiutare. È un volto storico della Funicolare da Gloria, lavorandoci quotidianamente da molti anni. Qualche anno fa era intervento durante un programma televisivo dedicato appunto alla funicolare.
I dipendenti della Santa Casa da Misericórdia

Quattro brave persone, quattro lavoratori della Santa Casa da Misericórdia che hanno perso la vita insieme. Erano quattro amici, prima che colleghi. Quel giorno, si erano aspettati per prendere la funicolare. Sono: Alda Matias, membro dell’Unità di valutazione dei progetti finanziari. Pedro Trindade, professore in un istituto alberghiero ed ex arbitro di pallavolo. Ana Paula Lopes, originaria di Vergão, sposata e madre di una figlia. Due anni fa morì anche suo fratello. Sandra Coelho, impegnata nell’assistenza agli anziani. Le quattro vittime avevano terminato il turno quel pomeriggio, ed erano abitudinari della funicolare da Gloria di Lisbona.
Kayleigh Smith e Will Nelson, la coppia britannica di artisti

Dall’Inghilterra arriva il dolore per la morte di Kayleigh Gillian Smith, 36 anni, e Will Nelson, 44 anni. Insegnanti di recitazione e teatro, erano compagni nella vita e nel lavoro. Secondo i media britannici, erano arrivati a Lisbona solamente il giorno prima. Kayleigh era conosciuta per il suo spirito eccentrico e la passione per il teatro, mentre il compagno Will insegnava anche all’Università della Cumbria. I loro amici li descrivono come una coppia brillante e generosa, che lascia un vuoto enorme nella comunità artistica.
Heather Hall, l’insegnante americana

La tragedia ha portato via anche Heather Hall, 52 anni, docente universitaria del College of Charleston, in Carolina del Sud, madre di due figli. Si trovava a Lisbona per una conferenza accademica. La sua famiglia la ricorda come una donna coraggiosa e generosa, che ha dedicato la vita all’educazione e ai suoi studenti. “Credeva nei suoi figli con tutto il cuore e desiderava solo vederli realizzare i loro sogni”, ha scritto un famigliare sui social in un messaggio commosso.
André Bergeron e Blandine Daux, la coppia canadese

Una coppia canadese, due persone semplici, ammirati per il loro sincero amore. André Bergeron e Blandine Daux erano residente in Québec. Lei specializzata in archeologia e restauro di oggetti storici. Insieme da più di 20 anni, genitori di due figlie, Eveline e Violette, si trovavano a Lisbona per celebrare il pensionamento di André. Blandine era nata in Francia, lui invece era canadese. Avevano il volo di ritorno verso il Canada il giorno dopo l’incidente. Amici e famigliari sono sconvolti. Tutti ricordano il loro entusiasmo per la vita e l’amore reciproco. È stata avviata una raccolta fondi a sostegno delle due figlie e molte persone vi hanno già aderito.
Aziz, l’uomo tra due mondi
Tra le vittime c’è anche Aziz, 42 anni, cittadino marocchino con passaporto canadese, residente a Toronto e impiegato nel settore finanziario. Era in vacanza con la moglie. Il suo corpo sarà trasferito in Marocco per il funerale. Le generalità complete non sono state rese note.
Un rifugiato ucraino e tutte le altre vittime nella tragedia della funicolare di Lisbona
Un immigrato ucraino di 54 anni, arrivato in Portogallo, dopo l’invasione russa del suo Paese, grazie ad un permesso di soggiorno a scopo di protezione umanitaria, ha perso la vita nell’incidente. La sua identità non è stata ancora rivelata. Tra le vittime si contano inoltre due cittadini sudcoreani, un cittadino svizzero e un britannico di 82 anni. I loro nomi restano ancora sconosciuti, ma il dolore per la loro scomparsa è condiviso dalle comunità di appartenenza.
In queste ore di lutto, Lisbona e tutto il Portogallo intero si stringono nel ricordo delle 16 vittime della funicolare da Glória. L’elenco delle vittime mostra quanto questa tragedia, avvenuta il 3 settembre sulla funicolare da Gloria di Lisbona, abbia coinvolto famiglie e comunità di diversi Paesi. Si piange dal Portogallo al Canada, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Svizzera alla Corea del Sud, fino all’Ucraina. Un dolore che attraversa confini e culture, ricordando che dietro ogni numero ci sono volti, storie, legami spezzati. Sarà un dramma che resterà per sempre nelle pagine di storia della capitale portoghese.
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