Tra sabato e domenica, ad Aveiro, Beja, Braga, Coimbra, Covilhã, Elvas, Faro, Lisbona, Portimão, Porto, Setúbal, Viana do Castelo e Viseu si terrà una giornata di manifestazioni per il diritto alla casa, durante la quale verrà presentato un opuscolo contenente dodici richieste urgenti per affrontare la crisi abitativa.
Le richieste principali: controllo degli affitti e stop agli sfratti
Tra le proposte avanzate dalla piattaforma, spiccano:
- Controllo dei canoni di affitto come misura “urgente e necessaria”, insieme all’estensione della durata minima dei contratti a 10 anni.
- Limitazione degli alloggi locali, con il blocco di nuove licenze e la fine dei benefici fiscali per questo settore.
- Stop agli sfratti senza alternative abitative dignitose, per evitare di aggravare ulteriormente la crisi.
- Messa sul mercato degli affitti delle case vuote, a partire dal patrimonio immobiliare pubblico, escludendo solo le seconde case e quelle degli immigrati.
“Il problema che stiamo vivendo oggi è un’emergenza nazionale e richiede risposte immediate”, ha dichiarato André Escoval, portavoce di Casa para Viver e membro del movimento Porta a Porta, in un’intervista all’agenzia Lusa. “Non vogliamo soluzioni per domani, ma per oggi”.
Alloggi pubblici e lotta agli affitti illegali
La piattaforma chiede anche un piano strutturale per l’edilizia pubblica, criticando la scarsità di investimenti: “Se ci sono soldi per la guerra, devono esserci anche per gli alloggi”. Inoltre, denuncia la mancanza di controlli sugli affitti illegali, oggi più facili da ottenere che un’ispezione.
Governo accusato di “andare nella direzione opposta”
Casa para Viver accusa l’esecutivo di peggiorare la situazione, mantenendo lo status di residenti non abituali e i visti “d’oro”, che favoriscono chi ha grandi capitali. “Non ci aspettiamo che il cambiamento avvenga per volontà del governo – ha detto Escoval – per questo scendiamo in piazza”.
Le manifestazioni per il diritto alla casa nelle principali città
A Lisbona, il corteo partirà sabato alle 15:30 da Largo de Camões per raggiungere l’Arco da Rua Augusta. A Porto, invece, la manifestazione è prevista domenica alle 14:30, da Praça da Batalha ad Aliados. Altre mobilitazioni si terranno ad Aveiro, Beja, Braga, Coimbra, Covilhã, Elvas, Faro, Portimão, Setúbal, Viana do Castelo e Viseu.
“Dobbiamo essere più numerosi, più forti, per imporre al governo ciò che non vuole fare”, conclude Escoval. Un appello alla mobilitazione, perché il diritto alla casa non sia più un privilegio, ma una garanzia per tutti.
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