L’attesa è quasi terminata per la comunità italiana e per gli appassionati di storia in Portogallo. Lunedì 16 marzo, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice della Fondazione Calouste Gulbenkian ospiterà un evento di eccezionale valore culturale: l’incontro con il professor Alessandro Barbero a Lisbona. L’appuntamento, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con la libreria PIENA. Un evento che segna un momento centrale nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, portando nella capitale portoghese uno degli intellettuali più autorevoli e seguiti del panorama contemporaneo.
Un dialogo con Alessandro Barbero a Lisbona
L’evento non è soltanto una presentazione editoriale, ma un dialogo profondo sulla costruzione della memoria storica. Alessandro Barbero presenterà il suo ultimo volume, “San Francesco”, edito in Italia da Laterza. Un opera in fase di pubblicazione anche in Portogallo per i tipi della casa editrice Quetzal. A moderare l’incontro sarà Stefano Scaramuzzino, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, che dialogherà con l’autore per esplorare le pieghe di una ricerca documentale durata anni. La scelta della Fondazione Gulbenkian come sede dell’incontro sottolinea l’importanza di un appuntamento che promette di unire accademici, studenti e il grande pubblico in una riflessione corale sulla figura del Santo patrono d’Italia.
San Francesco oltre il mito

Al centro della serata ci sarà la decostruzione del mito francescano. A ottocento anni dalla scomparsa, San Francesco rimane una delle figure più popolari della cristianità, ma spesso la sua immagine è rimasta prigioniera di un’iconografia semplificata e agiografica. Con il rigore che lo contraddistingue, Barbero si è immerso nelle testimonianze dei contemporanei del Santo, analizzando le biografie perdute e confrontandole con la versione ufficiale della Legenda Maior. Il risultato è il ritratto di un uomo complesso, tormentato e profondamente calato nelle tensioni spirituali e politiche del suo tempo. Restituire la densità umana di Francesco significa, per lo storico, smontare gli stereotipi per far emergere un protagonista del Medioevo molto più “ruvido” e affascinante di quanto tramandato dalla tradizione popolare.
Alessandro Barbero a Lisbona
«Invitare in Portogallo il professor Barbero significa offrire un’opportunità preziosa di confronto con una figura che continua a parlare al nostro presente», ha dichiarato Stefano Scaramuzzino. Il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura ha evidenziato come il libro non sia una semplice biografia religiosa, ma una lezione di metodo storico. La capacità di Barbero di unire l’accuratezza scientifica del medievista di fama internazionale alla forza narrativa del grande divulgatore è ciò che lo rende unico. Noto al grande pubblico anche per le sue collaborazioni televisive con Piero Angela, Barbero riesce a rendere viva la storia. Un illuminato che trasforma documenti d’archivio in narrazioni capaci di interrogare la coscienza europea moderna.
Celebrazioni per l’ottavo centenario francescano
La presentazione si inserisce in un più ampio programma di iniziative promosse dalle istituzioni italiane in Portogallo. Celebrare San Francesco a Lisbona non è solo un atto di omaggio a un simbolo dell’identità italiana, ma un modo per riflettere sulle radici comuni del pensiero europeo. In un’epoca di grandi conflitti e crisi spirituali, l’indagine storica su un uomo che ha sfidato le convenzioni del suo secolo per cercare una nuova via di fratellanza appare più attuale che mai. L’incontro di lunedì 16 marzo rappresenta dunque un’occasione imperdibile per assistere dal vivo al lavoro di uno storico che ha saputo riportare la passione per il passato al centro del dibattito pubblico.
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