Il Tribunale Penale Centrale di Lisbona ha ribadito la sentenza di condanna a quattro anni di carcere per Luís Pina, coinvolto nella morte di un uomo italiano, Marco Ficini, travolto da un’auto a Lisbona nel 2017. Questa decisione arriva dopo che la Corte d’Appello aveva sollevato delle questioni sulla motivazione della precedente sentenza, richiedendone una revisione.
Luís Pina, noto per i suoi legami con gli ultrà del Benfica “No Name Boys”, venne riconosciuto colpevole nel 2020 per la morte, a seguito dell’incidente stradale, del tifoso italiano Marco Ficini. Nella prima sentenza furono riconosciute le aggravanti di colpa grave. I fatti erano avvenuti nei pressi dell’Estádio da Luz a Lisbona. La tragica vicenda risale al 22 aprile 2017, durante gli scontri post partita tra Sporting e Benfica. Luis Pina è sospettato di aver travolto con l’auto Marco Ficini, trascinandolo per 15 metri. Non fermandosi poi a prestare soccorso.
La Corte d’appello, pur avendo parzialmente annullato la prima sentenza, non ha invertito la direzione della condanna iniziale. Tuttavia ha chiesto ai giudici una più accurata elaborazione delle motivazioni. A seguito della decisione della Corte d’Appello il giudice Francisco Henriques ha mantenuto inalterata la condanna, riproponendo i quattro anni di detenzione a carico di Pina.
Confermate le assoluzioni gli altri 21 imputati. Questi sono un misto di appartenenti alle fazioni ultrà dei “No Name Boys”, e dei supporter dello Sporting “Juventude Leonina”. Tutti identificati dalle forze dell’ordine in quanto ritenuti presenti al momento dei fatti. Il Pubblico Ministero gli aveva anche accusati di rissa, violenza e omissione di soccorso.
L’avvocato di Luís Pina, Carlos Melo Alves, ha annunciato che presenterà ricorso contro l’ultimo verdetto. Malgrado la condanna, Pina rimarrà in libertà, avendo già trascorso dieci mesi in custodia preventiva.

Chi era Marco Ficini l’uomo italiano travolto da un’auto a Lisbona nel 2017?
Marco Ficini, 42 anni, era tifoso della Fiorentina e appassionato dello Sporting. Romano di nascita ma tifoso viola, è deceduto dopo che un’auto pirata, guidata da un uomo inizialmente non identificato, lo ha travolto a Lisbona, durante gli scontri tra ultrà tra Benfica e dello Sporting avvenuti nella notte tra venerdì e sabato del 22 aprile del 2017. Ficini, che dopo aver trascorso alcuni anni a Firenze lavorava come capo reparto alla Rinascente di Milano, era a Lisbona in compagnia di alcuni amici, tifosi dello Sporting che sono gemellati con quelli viola, e sarebbe rimasto coinvolto involontariamente negli scontri post partita.
Il caso ha suscitato grande commozione a livello nazionale e internazionale, evidenziando ulteriormente le tensioni e i rischi legati agli scontri tra tifoserie. Secondo la polizia portoghese, Ficini avrebbe tentato inutilmente di mettersi in salvo. A seguito della morte di Ficini sia la Fiorentina che lo Sporting Lisbona avevano espresso il proprio cordoglio alla famiglia del defunto.




