Il panorama dei pagamenti digitali in Portogallo si appresta a vivere una trasformazione radicale che accorcerà drasticamente le distanze finanziarie con il resto del continente. SIBS, la società che gestisce la rete multibanco, ha annunciato ufficialmente l’espansione del sistema MB Way verso tredici mercati europei. Questa evoluzione strategica permetterà agli utenti di usufruire dei servizi MB Way anche in Italia e ad altri 12 paesi. Sarà quindi possibile inviare e ricevere denaro in tempo reale, superando i confini nazionali che finora avevano limitato l’uso dell’app principalmente al territorio portoghese.
L’annuncio, avvenuto durante un evento di settore a Lisbona, segna una tappa fondamentale per la mobilità finanziaria dei residenti e degli espatriati. La direttrice di SIBS, Teresa Mesquita, ha confermato che l’obiettivo primario è rendere operativi i trasferimenti transfrontalieri entro la fine del corrente anno, coinvolgendo nazioni come Andorra, Belgio, Germania, Francia e, con particolare rilievo per la nostra comunità, l’Italia e la Spagna.
L’espansione dei servizi MB Way Italia in Europa
Il piano di implementazione prevede una tabella di marcia serrata. Gli utenti di MB Way potranno scambiare denaro con i clienti in Spagna e in Italia utilizzando semplicemente il numero di cellulare. Questo sarà possibile grazie alla compatibilità con le soluzioni di pagamento locali già leader nei rispettivi mercati, ovvero Bizum per la Spagna e Bancomat per l’Italia. I servizi MB Way in Italia diventeranno quindi un ponte diretto per migliaia di italiani che vivono in Portogallo e che necessitano di inviare rimesse o dividere spese con amici e parenti in patria in modo sicuro e istantaneo.
Questa iniziativa nasce da un protocollo d’intesa siglato all’inizio dell’anno tra i principali attori europei del settore: SIBS per il Portogallo, Bancomat per l’Italia, Vipps MobilePay per i paesi nordici ed EPI (European Payments Initiative), proprietaria del sistema Wero. Insieme, queste realtà rappresentano una base utenti di oltre 130 milioni di persone, una massa critica sufficiente a creare un vero e proprio standard europeo dei pagamenti “mobile-to-mobile” che sfida i grandi circuiti internazionali.
Integrazione con Bancomat: il futuro dei servizi MB Way Italia
Durante la presentazione a Lisbona, una dimostrazione pratica ha visto protagonisti Teresa Mesquita (SIBS), Massimo Itta (direttore di Bancomat) e Alfred Baroulier (EPI). I tre dirigenti hanno mostrato come i sistemi possano già dialogare tra loro, simulando acquisti e trasferimenti tra diverse piattaforme nazionali. Sebbene per ora si sia trattato di una prova tecnica, la solidità del progetto è evidente. Inoltre i servizi MB Way in Italia non si limiteranno infatti al solo scambio di denaro tra privati (P2P), ma mirano a una copertura totale delle esigenze di spesa quotidiana.
Per chi viaggia o si sposta per lavoro tra i due paesi, la comodità di non dover cambiare abitudini di pagamento rappresenta un valore aggiunto inestimabile. L’obiettivo degli operatori è permettere ai consumatori di utilizzare all’estero la soluzione di pagamento a cui sono già abituati nel proprio paese di residenza, garantendo la stessa velocità e sicurezza che oggi MB Way assicura ai suoi utenti in Portogallo.
Al via entro fine anno
La visione a lungo termine di SIBS e dei suoi partner europei guarda oltre i semplici trasferimenti di denaro. Entro il 2027, il sistema dovrebbe permettere di effettuare acquisti nei negozi fisici e online in tutti i 13 paesi aderenti. Questo significa che un cliente portoghese potrà pagare tramite codice QR o tecnologia NFC in un negozio a Milano o Madrid. Così come un turista proveniente dall’Italia potrà utilizzare i propri servizi legati al mondo Bancomat tramite il QR code MB Way presso un esercente in Portogallo.
Nonostante l’entusiasmo per il progresso tecnologico, SIBS ha mantenuto il massimo riserbo per quanto riguarda l’entità degli investimenti necessari per questa mastodontica operazione di interoperabilità, né ha rivelato i dettagli sugli obiettivi commerciali specifici in termini di volume di transazioni.
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