Ogni anno, il 5 e il 6 gennaio, il piccolo paese di Vale de Salgueiro, nel nord-est del Portogallo, diventa oggetto di discussione per una tradizione tanto singolare quanto controversa, ai bambini viene consentito fumare sigarette durante le celebrazioni dell’Epifania. Questa usanza dalle origini misteriose, che si ritiene essere un rito di passaggio verso l’età adulta, permette anche ai più giovani di assaggiare un po’ di vino. Sebbene difesa con orgoglio da molti tra i circa 350 abitanti del villaggio, questa pratica è fortemente criticata sia nel resto del Portogallo che all’estero, principalmente a causa della giovane età dei partecipanti.
In Portogallo, infatti, la vendita di sigarette è vietata ai minori di 18 anni, ma non esiste una legge che vieti di offrire una sigaretta a un minorenne. L’ambiguità legale e i forti legami con una tradizione locale rendono questa consuetudine un argomento scottante, capace di accendere dibattiti su scala nazionale e internazionale.
Radici storiche nell’Epifania e nei riti pagani
Le reali origini di questa tradizione rimangono sconosciute. Già nel 2019, l’ex sindaco Carlos Cadavez riportò il racconto di un abitante centenario, secondo il quale questa usanza era praticata persino ai tempi dei suoi genitori. Le celebrazioni del villaggio sono legate alla festa religiosa dell’Epifania, il giorno in cui, secondo i Vangeli, Gesù si rivelò per la prima volta in pubblico. Tuttavia, non mancano connessioni con antiche tradizioni pagane legate al solstizio d’inverno, che cade il 21 dicembre.
L’interesse mediatico nei confronti di Vale de Salgueiro è cresciuto in maniera significativa a partire dal 2018, grazie a un reportage dell’Associated Press che ne ha raccontato l’unicità al pubblico internazionale. Da quel momento, la trazione dei “bambini che fumano” ha suscitato un’ondata di critiche non solo in Portogallo. Si richiama l’attenzione sui pericoli del fumo per la salute, in particolare durante l’età dello sviluppo.
Le polemiche: salute e dipendenze in bilico
Gli esperti non smettono di sottolineare i numerosi rischi legati al consumo di tabacco in età precoce: dalle malattie cardiache a quelle respiratorie, fino al cancro. Inoltre, si teme che l’esposizione al fumo in giovane età possa predisporre i bambini alla dipendenza da sigarette durante l’adolescenza e l’età adulta.
A complicare il quadro, vi è anche la percezione che l’età dei partecipanti sia diminuita nel corso degli anni. Se in passato soltanto ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni fumavano durante la festa, oggi sembra che bambini ancora più piccoli siano coinvolti. Alcuni attribuiscono questo cambiamento alla maggiore curiosità generata dall’attenzione mediatica recente.
Un villaggio diviso tra tradizione e consapevolezza
Le opinioni sulla tradizione dei bambini che fumano a Vale de Salgueiro, nel nord-est del Portogallo, rimangono divise. Alcuni genitori hanno scelto di tenere i loro figli lontani dalle sigarette, mentre altri li lasciano partecipare, rimanendo convinti che una sigaretta all’anno non comporti rischi significativi. Per questi ultimi, la tradizione costituisce un elemento essenziale della loro identità culturale e del patrimonio storico locale. Molti sostengono di aver partecipato a questa usanza da giovani senza, per questo, diventare fumatori abituali da adulti.




