Oltre un milione di deportati trovò la morte ad Auschwitz. La stima degli ebrei sterminati ammonta a sei milioni. Anche il Portogallo, pur rimanendo neutrale durante la Seconda Guerra Mondiale, non fu immune alle conseguenze di questo orrore. Il legame tra i portoghesi e l’Olocausto è complesso, intriso di riflessioni profondamente umane e storie tragiche che riguardano anche gli ebrei di origine portoghese.
Il Portogallo, seppur al riparo dagli orrori diretti della guerra, fu toccato dal peso morale degli eventi. Molti portoghesi appresero con orrore e incredulità le notizie che filtravano sulle atrocità nei campi di concentramento. Lo sterminio degli ebrei, pianificato con fredda brutalità, rappresentava una ferita collettiva per un popolo che, storicamente, aveva ospitato comunità ebraiche fiorenti. Tuttavia il Portogallo deve fare memoria di quando 1496, con l’Editto di Espulsione degli ebrei, li obbligò a convertirsi al cattolicesimo o lasciare il paese.
Un Legame Doloroso: La Prospettiva Portoghese sull’Olocausto
Tra le vittime dell’Olocausto, vi furono anche ebrei di origine portoghese. Sebbene i numeri non siano estesi quanto in altre nazioni europee, si stima che diversi discendenti di ebrei sefarditi portoghesi, trasferitisi in altri paesi nei secoli precedenti, siano stati deportati nei campi di sterminio nazisti. Le loro storie raccontano di famiglie spezzate e di sogni infranti, alimentando un senso di tragica connessione tra il Portogallo e queste vittime.

La neutralità della nazione guidata da António de Oliveira Salazar permise tuttavia a molti rifugiati, inclusi gli ebrei in fuga dai regimi nazisti, di giungere in Portogallo trovando salvezza. Il coraggio di alcuni diplomatici portoghesi, come Aristides de Sousa Mendes, che sfidò le direttive ufficiali concedendo visti salvavita a migliaia di ebrei e altri perseguitati, resta un esempio luminoso di umanità in tempi di tenebra. Tuttavia, questa apertura era selettiva, e molti rifugiati dovettero affrontare barriere amministrative e politiche per trovare rifugio permanente.
Oggi, il Portogallo ha intrapreso diverse iniziative per commemorare le vittime dell’Olocausto e riaffermare l’importanza della memoria. Il riconoscimento del ruolo dei portoghesi e dell’Olocausto nella storia mondiale non è solo un atto di pentimento e riflessione, ma anche un richiamo costante all’importanza del rispetto e della tolleranza.
L’impatto dell’Olocausto risuona ancora nella consapevolezza del popolo portoghese. La loro memoria, intrecciata con l’esperienza storica delle comunità ebraiche indigene e della diaspora sefardita, rappresenta un invito a non dimenticare mai le lezioni del passato. Nel dicembre 2019, il Portogallo è diventato membro dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto. In linea con la missione dell’organizzazione, si è impegnato maggiormente a promuovere l’educazione, il ricordo e la ricerca sul tema.




