
Saranno rimpatriati i 38 migranti sbarcati venerdì sera sulla spiaggia di Boca do Rio, nel comune di Vila do Bispo ad ovest dell’Algarve. Sono arrivati dopo un viaggio di cinque giorni dal Marocco durante il quale sarebbero morte quattro persone. La sentenza di espulsione l’ha emessa sabato pomeriggio un giudice del tribunale di Silves.
L’imbarcazione di legno trasportava 25 uomini, sei donne e sette bambini, di età compresa tra 12 mesi e 44 anni. Al momento dello sbarco, molti mostravano segni di disidratazione e ipotermia. Undici di loro sono stati trasportati in ospedale, mentre gli altri hanno ricevuto assistenza medica direttamente sulla spiaggia.
La decisione del giudice
Secondo la sentenza, gli adulti avranno 20 giorni per lasciare volontariamente il Portogallo. In caso contrario, scatterà l’espulsione forzata. Fino ad allora resteranno ospitati in un padiglione a Sagres, messo a disposizione dal Comune di Vila do Bispo e sorvegliato dalla GNR, con il supporto della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco.
I minori e gli adulti che li accompagnano, così come i migranti ancora ricoverati, non sono stati ascoltati dal giudice sabato. I bambini sono esclusi dall’ordine di espulsione, in virtù delle tutele previste dal diritto internazionale e dalla legge portoghese. “L’ordine di espulsione riguarda solo gli adulti”, ha precisato il ministro della Presidenza, Leitão Amaro, escludendo anche la possibilità di richieste di asilo.
Il viaggio e i soccorsi

L’allarme era scattato intorno alle 20:10 di venerdì, quando un cittadino aveva segnalato la presenza dell’imbarcazione. Sul posto erano intervenuti il Comando della Polizia Marittima di Lagos, diverse unità della GNR, il Sistema di Sicurezza Interna, l’Unità di Coordinamento Frontiere e Stranieri, l’AIMA, la PSP e la Protezione Civile di Vila do Bispo.
Secondo le testimonianze, la traversata dal Marocco è durata cinque giorni e ha provocato la morte di quattro persone in mare. Un residente ha raccontato a Leggo Algarve di aver incontrato alcune persone appena sbarcate, tra cui alcuni bambini: “Chiedevano acqua, cibo, ci siamo prodigati per aiutarli. In spiaggia c’è chi ha dato loro qualcosa da mangiare”.
Sbarco dei migranti sulle coste dell’Algarve: ora l’attività giudiziaria
Dopo lo sbarco in Algarve, l’imbarcazione artigianale usata dai migranti è ora sotto sequestro. Sarà infatti sottoposta a ispezione giudiziaria. Dopo le udienze per tutti gli adulti, il processo di rimpatrio passerà all’Agenzia per l’Integrazione, la Migrazione e l’Asilo (AIMA), responsabile della procedura amministrativa.
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