Da questa sera, il pubblico portoghese potrà ripercorrere la storia della vita di Silvio Berlusconi attraverso il documentario “Berlusconi, Condenado a Vencer”, in onda su Now Tv (Canale 9). Il docu-film, articolato in tre episodi trasmessi oggi, domani e venerdì alle 23:30. Il racconto di un ritratto complesso, quello dell’ex premier italiano: dal magnate dei media al proprietario del Milan, fino al leader politico che ha segnato la storia europea. Il titolo originale può essere tradotto in “Berlusconi, Condannato a Vincere“.
Un ritratto di Silvio Berlusconi tra storia, affari, scandali e politica
Diretto dal regista britannico Sam Blair, già autore di “Maradona ’86” e “Ronnie O’Sullivan: The Edge of Everything”. Il documentario, dedicato alla storia di Silvio Berlusconi e del Milan, porta sullo schermo le luci e le ombre di un uomo che ha ridefinito il concetto di potere in Italia. La produzione, firmata dalla Box to Box Films, mostra il percorso di Berlusconi dagli esordi come costruttore all’impero televisivo che gli ha garantito un’influenza senza precedenti.

Blair sottolinea come “la sua storia vada oltre il calcio o la politica. Un racconto che riguarda l’ambizione, il potere e il modo in cui lo sport può rimodellare l’identità di un’intera nazione”. Un tema centrale che attraversa tutte le puntate, rivelando quanto il calcio abbia rappresentato un trampolino di lancio per l’ascesa politica.
Milan, simbolo di vittorie e consenso
Uno dei capitoli più significativi della storia di Silvio Berlusconi è legato al Milan. La squadra che l’imprenditore trasformò in una delle più vincenti al mondo. Il documentario esplora come i successi rossoneri siano stati usati per alimentare la sua popolarità, rafforzando il suo carisma e consolidando la sua immagine di leader capace di portare risultati.
Ma, come osserva la regia, dietro la passione calcistica si nasconde un interrogativo più ampio: in che modo lo sport può mascherare la corruzione, celare le contraddizioni e diventare veicolo di consenso politico?
Tre serate su Now Tv per raccontare un’epopea
La prima puntata, in onda stasera, ripercorre la Milano degli anni Settanta e Ottanta. Racconti tra boom economico e fermento culturale, raccontando la storia dell’ingresso di Silvio Berlusconi nel settore immobiliare e la nascita del suo impero mediatico.
La seconda, in programma domani, si concentra sul legame tra calcio e cultura italiana. Si racconterà di come le vittorie del Milan abbiano contribuito a trasformare il proprietario in uno degli uomini più potenti d’Italia.
La terza parte, in onda venerdì, analizza invece il culto della personalità che lo ha circondato, mostrando come Berlusconi sia riuscito a sopravvivere a scandali e processi grazie al sostegno di un elettorato fedele e spesso alimentato dall’amore calcistico.
Una figura che continua a dividere
“Berlusconi, Condenado a Vencer” non si limita a raccontare i fatti, ma invita lo spettatore a riflettere sull’eredità politica e culturale lasciata da un uomo che ha incarnato, nel bene e nel male, un’epoca. La sua vicenda, sospesa tra imprenditoria, sport e politica, resta una delle più emblematiche della modernità europea.
Per gli italiani in Portogallo, così come per i portoghesi che hanno conosciuto il suo nome attraverso il calcio e i media, questo documentario rappresenta un’occasione per ripercorrere la storia di Silvio Berlusconi da un punto di vista estero.
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