Il Sistema Sanitario Nazionale (SNS) portoghese si appresta a subire una “grande riforma” a partire da gennaio 2024. Lo ha dichiarato il direttore esecutivo dello stesso SNS. Alle 8 unità locali già esistenti se ne aggiungeranno altre 31. “Questa è una grande riforma per il SNS, non c’è dubbio. Stiamo realizzando una manovra che riguarderà tutto il Paese e cambierà profondamente, dal punto di vista dell’organizzazione, la sanità portoghese”, ha affermato Fernando Araújo.
“Creeremo 31 nuove ULS, cioè 31 nuove aziende pubbliche, che si aggiungeranno alle otto già esistenti, per un totale di 39”, ha sottolineato. Secondo il direttore esecutivo del SNS, queste nuove ULS gestiranno tutti i i differenti Agrupamentos de Centros de Saúde (ACES), che sono più di 40. Inoltre saranno inglobate anche molte delle competenze delle attuali cinque Administrações Regionais de Saúde (ARS) e dei cinque ospedali del settore pubblico amministrativo.
Invece resteranno indipendenti dalle ULS i tre istituti portoghesi di oncologia, ha aggiunto.
L’obiettivo è fornire una migliore assistenza sanitaria, concentrandosi sulla prevenzione delle malattie come sull’informazioni scientifiche. Fernando Araújo ha sottolineato che le nuove ULS vengono “create dal basso verso l’alto”, garantendo che questo “farà la differenza”.
Il nuovo modello che promette di cambiare profondamente il Sistema Sanitario Portoghese
Ogni ULS, che nascerà dal prossimo gennaio, avrà un finanziamento “pro capite” e per “stratificazione del rischio”, cioè in base al numero degli utenti e alle loro malattie, ha evidenziato il direttore Araújo. Che ha inoltre chiarito che gli utenti continueranno ad avere piena libertà di scegliere dove farsi curare, dato che il fatto di appartenere ad una ULS non li limita solamente a quella. Saranno poi le singole ULS ha battere cassa verso quella in cui un utente risulta iscritto.
Per quanto riguarda i lavoratori, il responsabile ha garantito che il trasferimento avverrà in “modo molto semplice e senza perdita di diritti”. Tra l’altro, secondo lui, ciò faciliterà la gestione dei dipendenti, come la mobilità dei lavoratori. In termini di management, un ULS sarà governata, oltre che dal presidente, anche da sei consiglieri, invece degli attuali cinque, ha spiegato.
E a ciò aggiunge il fatto che il decentramento dei poteri dal Governo verso le amministrazioni locali sarà possibile solamente demandando verso le ULS, contrariamente a quanto accaduto finora.
“Direi che questo sistema porti dei benefici, poiché garantisce ai comuni di essere inclusi nella gestione dei bisogni sanitari della popolazione locale” ha dichiarato Luísa Salgueiro presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Portoghesi (ANMP). Il sindaco di Matosinhos, la città che nel 1991 ha ospitato sul proprio territorio la prima ULS portoghese, ha definito vantaggiosa la nuova organizzazione del SNS.





Molto interessante, volevo, se possibile, alcune notizie / riferimenti su come viene gestita la produttività ossia la valutazione delle performance nelle aziende sanitarie pubbliche del Portogallo (tipo D.Lgs. 150/2009 e smi – riforma Brunetta)
Grazie
Alberto Proia
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