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IUC Portogallo (bollo auto): ecco cosa cambia davvero dal 2027

Addio al pagamento nel mese di immatricolazione: la riforma fiscale rivoluziona le scadenze per semplificare la vita agli automobilisti ed evitare multe salate.

Portogallo in Pratica by Portogallo in Pratica
17/02/2026
in Portogallo in Pratica
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Diverse auto sono allineate in un ingorgo in una strada cittadina, con un attraversamento pedonale e un cartello blu di senso unico visibile sullo sfondo, forse mentre gli automobilisti discutono di pagamento IUC nuove regole che riguardano il pendolarismo urbano.

Foto: Kathy

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Il Parlamento portoghese ha ufficialmente approvato la riforma contenente le nuove regole per il pagamento dello IUC (Imposto Único de Circulação) quello che noi in Italia chiamiamo volgarmente il bollo auto. Ma cosa cambia davvero? Vengono introdotti cambiamenti strutturali che entreranno in vigore in fasi distinte tra il 2027 e il 2028. Questa misura, mira a semplificare la burocrazia fiscale e ad alleggerire il peso economico sulle famiglie. È fondamentale sottolineare che per il 2026 non ci sarà alcuna variazione: i contribuenti continueranno a pagare l’imposta nel mese dell’anniversario dell’immatricolazione, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato a inizio anno.

Obiettivi delle nuove regole sul pagamento IUC

Il cambiamento approvato non è una semplice modifica di date, ma una ristrutturazione completa del sistema di riscossione. L’obiettivo principale è ridurre l’alto tasso di dimenticanze involontarie, causato dall’attuale sistema che prevede scadenze diverse per ogni veicolo.

Centralizzando i pagamenti in periodi fissi, il Governo intende abbattere il numero di procedimenti per mancato pagamento, facendo risparmiare ai cittadini milioni di euro in sanzioni. Inoltre, la riforma permette finalmente il pagamento rateale, offrendo un respiro finanziario alle famiglie con più veicoli o con difficoltà di liquidità immediata.

Il 2027 come anno di transizione per le nuove regole

Per evitare che i contribuenti si trovino a dover saldare due annualità in un lasso di tempo troppo breve, il 2027 fungerà da anno ponte. Questa norma transitoria è cruciale per chi solitamente paga l’imposta negli ultimi mesi dell’anno.

Un'auto della polizia blu e bianca è parcheggiata di fronte a un edificio per indagare sulle truffe alla Finanças tramite email. Il palazzo ha una facciata in vetro e la scritta "Finanças". L'edificio, contrassegnato da una segnaletica blu, funge da ufficio dell'autorità fiscale e doganale. Vicino all'ingresso c'è un individuo che passa. Alberi e dissuasori sono in primo piano.

Il calendario per il 2027 sarà strutturato in base all’importo dovuto:

  • IUC fino a 500 €: Pagamento unico da effettuare nel mese di ottobre 2027.
  • IUC superiore a 500 €: Possibilità di pagamento rateale. La prima rata scadrà a luglio 2027, la seconda a ottobre 2027.

Resta salva la facoltà per il contribuente di saldare l’intero importo in un’unica soluzione a luglio, anche se l’importo supera i 500 euro.

Il calendario definitivo di pagamento IUC dal 2028

A partire dal 2028, il sistema andrà a regime con aprile come mese di riferimento principale. Le nuove regole di pagamento dello IUC stabiliscono scadenze fisse che eliminano la necessità di ricordare il mese di immatricolazione di ogni singola auto posseduta.

Ecco lo schema definitivo dei pagamenti a partire dal 2028:

  • Fino a 100 €: Pagamento in un’unica rata ad aprile.
  • Tra 100 € e 500 €: Prima rata ad aprile, seconda rata a ottobre.
  • Superiore a 500 €: Prima rata ad aprile, seconda a luglio, terza a ottobre.

Anche in questo scenario, chi deve pagare più di 100 € può optare per il saldo in un’unica soluzione ad aprile.

Nessun aumento dell’imposta con le nuove regole

Un punto essenziale chiarito durante il dibattito parlamentare riguarda l’importo della tassa. La riforma è puramente amministrativa e non comporta aumenti del carico fiscale.

Le tabelle di calcolo restano invariate. L’importo da versare continuerà a dipendere dai criteri attuali:

  • Cilindrata del veicolo.
  • Emissioni di CO2.
  • Tipo di carburante.
  • Anno di immatricolazione.

Casi particolari, nuove immatricolazioni e nuove targhe

Una strada cittadina congestionata piena di auto bloccate nel traffico, ognuna con l'obbligo contrassegno assicurativo. I fari dei veicoli sono accesi e la strada è fiancheggiata da edifici a più piani. La scena cattura l'affollato ambiente urbano durante quella che sembra essere l'ora di punta.

Il nuovo regime mantiene procedure specifiche per le auto nuove. Nell’anno di immatricolazione (attenzione: sia per auto nuove che importate), il pagamento IUC deve avvenire entro 30 giorni dalla scadenza legale per la registrazione.

Lo stesso principio si applica alla riattivazione di targhe precedentemente cancellate: l’imposta va saldata entro 30 giorni dalla data di riattivazione. Il periodo di imposizione segue l’anno solare, salvo nell’anno di immatricolazione, dove copre dalla data di registrazione fino al 31 dicembre.

Modalità di pagamento IUC e sanzioni

Le autorità raccomandano vivamente l’attivazione dell’addebito diretto sul conto corrente. Questa opzione è la più sicura per evitare multe, poiché il prelievo avviene automaticamente alle scadenze previste.

In alternativa, l’IUC può essere pagato tramite:

  • Portal das Finanças (www.portaldasfinancas.gov.pt).
  • Bancomat (Multibanco) o Home Banking.
  • App Gov.PT (che invierà notifiche di scadenza).

Le conseguenze per il mancato rispetto delle scadenze sono severe. Il mancato pagamento di una rata fa decadere il beneficio della rateizzazione, rendendo subito esigibile l’intero importo residuo. Le multe variano dal 15% al 50% dell’imposta dovuta, a cui si sommano gli interessi di mora. Dopo 30 giorni di ritardo, può essere emesso un certificato di debito che, nei casi più gravi, porta al sequestro del veicolo.

Esenzioni confermate nelle nuove regole

Alcune categorie di veicoli rimangono escluse dall’obbligo di pagamento o beneficiano di agevolazioni. I veicoli 100% elettrici continuano a godere dell’esenzione totale. Sono inoltre esenti i pagamenti inferiori a 10 euro (spesso i valori degli scooter) e alcune categorie di veicoli d’epoca che rispettano specifici requisiti storici. I veicoli ibridi e ibridi plug-in, pur non essendo esenti, mantengono gli incentivi fiscali che riducono l’importo finale della tassa.

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