Meno traffico e più trasporto pubblico: è questa la sfida che Uber ha deciso di raccogliere per gli utenti che iniziano la loro corsa nei territori a sud del Tejo. Il nuovo progetto, battezzato Uber Commute, è destinato a incentivare l’uso di treni e traghetti per raggiungere la il centro di Lisbona.
Questo nuovo progetto pilota, copre i comuni di Almada, Seixal, Barreiro, Montijo, Moita, Palmela e Setúbal. Sono tutte aree fortemente congestionate nelle ore di punta, soprattutto sui due iconici ponti di Lisbona, il 25 Aprile e il Vasco da Gama. Pensate che queste due infrastrutture stradali vedono transitare ogni giorno più di 110.000 veicoli in direzione Lisbona.
In cosa consiste Uber Commute e l’impatto si Lisbona
Uber Commute, sarà attiva fino al 30 giugno, ed offre ai residenti uno sconto del 50% (fino a due euro) su dieci corse per ciascun passeggero, valide per viaggiare da e verso tutte le stazioni ferroviarie e dei battelli della riva sud di Lisbona.
“Crediamo che il trasporto pubblico sia la spina dorsale delle città”, ha spiegato Francisco Vilaça, direttore generale di Uber Portogallo. “Vogliamo essere un complemento efficace alla mobilità urbana, offrendo soluzioni convenienti e sostenibili per il primo e l’ultimo chilometro”.
Per questo, Uber Commute sarà disponibile esclusivamente attraverso le modalità Uber Green (con veicoli 100% elettrici) e Uber Share, due opzioni della nota piattaforma in cui si possono prenotare delle auto con conducente. L’obiettivo è chiaro: spingere i residenti a lasciare l’auto a casa e a scegliere un modello di mobilità più integrato e rispettoso dell’ambiente.
Un modello, questo, già sperimentato con successo in città come Madrid, Londra e Los Angeles, e che Uber punta a replicare anche in Portogallo. “Vogliamo contribuire a rendere le città più sostenibili, pulite e meno congestionate”, ha ribadito Vilaça. Non è finita qui: una seconda fase pilota è già prevista per ottobre, in un’altra città portoghese che non è stata ancora annunciata. Leggo Algarve continuerà a seguire l’evoluzione di questo progetto e i suoi effetti sulla mobilità locale.
Uber come parte integrante della mobilità in Portogallo
Per i tanti italiani che vivono nei comuni a sud del fiume Tejo — e per chi lavora a Lisbona — questa potrebbe essere un’occasione per risparmiare, viaggiare in modo più sostenibile e dare una mano a ridurre il traffico in entrata nella capitale. Uber sottolinea inoltre di aver già investito 5 milioni di euro per sostenere la mobilità green in Portogallo e prevede di raddoppiare questa cifra nei prossimi anni. Attualmente, oltre il 30% dei chilometri percorsi dai veicoli Uber in Portogallo è già coperto da veicoli elettrici.
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