Nel recente scenario elettorale portoghese, il risultato delle urne ha delineato un paesaggio politico che rivela un marcato orientamento verso le forze di destra. I conservatori di Alleanza democratica (Ad) hanno vinto le elezioni legislative in Portogallo, ma con un vantaggio sul Partito socialista che si è andato assottigliando durante un complicato spoglio dei risultati protrattosi ben oltre la mezzanotte. Sorprendentemente, è emerso come decisivo il partito Chega! (Basta!), che con un sostegno del 18% ha notevolmente incrementato il numero dei suoi rappresentanti parlamentari. Diventando così un elemento chiave nel nuovo equilibrio politico.
Questo fenomeno segna una deviazione dall’usuale bipolarismo, dopo decenni in cui il potere si è alternato tra socialisti e socialdemocratici dell’Alleanza Democratica. La coalizione guidata da Luís Montenegro, formata dal Partito socialdemocratico, dai popolari del Cds-Pp e dai monarchici si attesta al 29,50%. Supera quindi il partito di Pedro Nuno Santos solo grazie a poco più di 51mila voti fermandosi al 28,66% dei consensi. Parliamo di un piccolo margine che attribuisce alla coalizione guidata da Luís Montenegro una leggera maggioranza di soli 2 parlamentari rispetto ai seguaci di Pedro Nunos Santos.
Sebbene resti da completare lo spoglio dei voti provenienti dall’estero, il quadro di queste elezioni in legislative in Portogallo suggerisce l’assenza di una maggioranza assoluta che possa guidare senza ostacoli il governo. In tale contesto, il Partito Socialista emerge nettamente indebolito, dimezzando la propria presenza parlamentare. Nonostante questa battuta d’arresto e l’insufficiente supporto per formare un governo autonomo, Luís Montenegro ha manifestato la volontà di accettare l’incarico governativo, rispecchiando il mandato ricevuto dal popolo.
La destra anti europeista di Chega avanza
Il partito di André Ventura, comunque, è il vero trionfatore della notte. Passa dal 7% conseguito nel 2022 al 18% di oggi ovvero da 12 a 48 deputati. Come espresso chiaramente durante la campagna elettorale Chega non si schiererà con nessuno. Il progresso di questo partito rappresenta un elemento di rottura nel tessuto politico portoghese. Ventura con il suo marcato euroscetticismo e posizioni xenofobe ha trovato eco in settori della società tradizionalmente orientati a sinistra. Il leader del partito, punta a consolidare ulteriormente questa tendenza in vista delle future elezioni per il Parlamento europeo.
Gli altri partiti di questa XVI legislatura saranno il Blocco di sinistra (4,4%), la coalizione di comunisti e verdi (3,3%), il partito della sinistra europeista Livre (3,2%) e gli animalisti del Pan (1,9%). Record di partecipazione, con un astensionismo che si ferma al 33,7%, la percentuale più bassa dal 1995.




