Il Portogallo si prepara per un’importante tornata elettorale il prossimo 10 marzo 2024, a seguito delle dimissioni del premier socialista, António Costa, lo scorso 7 novembre. Tuttavia, una domanda cruciale rimane: tra gli stranieri residenti, chi può effettivamente votare alle prossime elezioni in Portogallo?
Secondo la legge portoghese, alle elezioni legislative per l’Assemblea della Repubblica e per le Assemblee legislative delle Regioni autonome, solo i cittadini brasiliani in possesso dello Statuto di Parità dei Diritti Politici possono esercitare il proprio diritto di voto. Questo statuto, fu firmato nel lontano 2000 a Porto Seguro. Fa parte del Trattato di Amicizia, Cooperazione e Consultazione tra la Repubblica Portoghese e la Repubblica Federativa del Brasile. In questo documento si stabilisce chiaramente i criteri per la partecipazione elettorale per i cittadini brasiliani residenti in Portogallo.
Pertanto, durante le prossime elezioni legislative di marzo, solo gli stranieri residenti in Portogallo con cittadinanza brasiliana e coperti dal suddetto statuto avranno la possibilità di influenzare il risultato attraverso il voto.
Gli italiani residenti in Portogallo possono comunque esercitare un diritto di voto
Quindi anche gli italiani residenti in Portogallo sono esclusi dal diritto di voto per le elezioni parlamentari. Tuttavia, la situazione cambia radicalmente quando si tratta di elezioni comunali (locali). In questo caso, il diritto di voto si estende a un pubblico più ampio. Oltre ai cittadini portoghesi, che naturalmente hanno il diritto di voto, possono partecipare anche i cittadini brasiliani con lo status di pari diritti politici. Ma non finisce qui.
Anche i cittadini di numerosi altri Paesi godono del diritto di voto nelle elezioni comunali, a condizione che soddisfino determinati criteri di residenza. Questi includono i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, quindi gli italiani. Inoltre anche quelli provenienti dal Regno Unito, ma con residenza precedente alla Brexit. Poi quelli del Brasile e Capo Verde con residenza legale in Portogallo da più di due anni. Mentre si richiede residenza legale in Portogallo da più di tre anni per i cittadini provenienti da Argentina, Cile, Colombia, Islanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Perù, Uruguay e Venezuela.
In sintesi, mentre il panorama elettorale si prepara a una nuova fase di decisione democratica in Portogallo, è fondamentale comprendere chi può e chi non può partecipare al processo decisionale attraverso il voto. Questa chiarezza è essenziale per garantire un processo elettorale trasparente e inclusivo, fondamentale per la salute della democrazia portoghese.




