Uno dei tuoi figli potrebbe aver deciso, per le ragioni più disparate, di trasferirsi all’estero. Questa non è una scelta sulla quale hai potere o controllo. La separazione, di per sé, è un’esperienza psicologicamente complessa. Per un genitore, il distacco fisico dai propri figli lo è senza dubbio ancora di più. Per quanto, razionalmente, possiamo elencare tutte le motivazioni per cui non avrebbe senso essere tristi, angosciarsi o percepire un senso di vuoto, la realtà emotiva è ben diversa. Quando ci troviamo a vivere una separazione fisica da qualcuno che amiamo profondamente, siamo inevitabilmente costretti a confrontarci con un intenso sentimento di mancanza che ci ricorda quanto forte sia il legame con i nostri figli.
Attraversare il sentimento di mancanza dei figli
Nell’articolo di oggi, vogliamo riflettere con voi su un pezzo importante di questa esperienza: il sentimento di mancanza. In terapia, piuttosto che capire come affrontare certi sentimenti, cerchiamo di capire come attraversarli.
Il sentimento di mancanza può sembrare tanto ingestibile e doloroso, da farci pensare che dobbiamo eliminarlo o controllarlo. In realtà il sentimento di mancanza é un normale vissuto emozionale, che come esseri umani sperimentiamo quando ci separiamo da qualcuno al quale siamo profondamente legati. Questo vissuto é tanto più intenso quanto più forte é il legame con la persona dalla quale ci stiamo separando. Nei legami con i figli, di conseguenza, il sentimento di mancanza può essere molto intenso.
Perché diciamo che il sentimento di mancanza non va represso o controllato ma va attraversato?
Perché come tutte le altre emozioni e sentimenti, ha una vera e propria funzione regolatrice: la rabbia ad esempio serve a difenderci dalle ingiustizie ed affermare noi stessi ed i nostri bisogni. Il disgusto serve a tenere distante qualcosa che può farci male, anche la tristezza, la gioia e tutta una vasta gamma di emozioni e sentimenti, hanno tutte una loro funzione specifica. Il sentimento della mancanza verso qualcuno che amiamo, come i figli, serve a mettere in campo azioni volte a ricostruire una forma di vicinanza con la persona lontana.
Irrigidirsi alimenta il conflitto
Se rifiutiamo il sentimento di mancanza, perché ci spaventa o sentiamo di non poterlo gestire, e quindi proviamo a reprimerlo, ci stiamo ponendo in modalità difensiva verso quella parte di noi che prova quel sentimento. Di conseguenza, stiamo entrando in modalità difensiva anche verso chi sta causando quella mancanza, ossia la persona che va via, nostro figlio.
Questo irrigidirsi può portare a conflitti, distanziamenti ulteriori, in una relazione dove già si é distanti fisicamente.
Comunicare in maniera autentica
Quello che quindi possiamo fare, é innanzitutto accogliere noi in primis quel sentimento di mancanza, esprimerlo in uno spazio sicuro e poi mettere in campo delle azioni concrete volte a creare vicinanza con la persona lontana. È la vicinanza emozionale, quella che in analisi transazionale chiamiamo: intimità.
La vicinanza emozionale spesso é molto più potente della vicinanza fisica.
Dire al proprio figlio “mi manchi” é l’atto più autentico e coraggioso che si possa fare. È però fondamentale che quel mi manchi sia ripulito da qualsiasi aspettativa o dall’idea di influenzare e manipolare le azioni dell’altra persona.
A volte tuttavia, facciamo molta fatica a comprendere, attraversare e comunicare determinati sentimenti. Rischiando inoltre di incedere in conflitti ed incomprensioni con i nostri figli.
É in questi momenti che suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo, che possa aiutarci a fare chiarezza su quello che proviamo, e su come poterlo comunicare al meglio. Prendersi cura di sé é il primo passo per poter curare la comunicazione, e di conseguenza la relazione con nostri figli.
Se desideri approfondire questi temi, prenotare un incontro o suggerire argomenti da trattare nei prossimi articoli, non esitare a contattare direttamente la dottoressa Federica Caso, psicologa esperta nel supporto emotivo e relazionale. La tua voce è importante e potrebbe ispirare nuove riflessioni utili per tutti!
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