Un devastante incendio sta imperversando sull’isola di Madeira in Portogallo dal 14 agosto scorso. Le autorità locali sono messe a dura prova con gravissimi disagi alla popolazione. Per affrontare l’emergenza, Lisbona ha deciso di inviare una forza speciale di 80 vigili del fuoco nella regione autonoma, nel tentativo di domare le fiamme che ormai divampano per il terzo giorno consecutivo.
Un’isola in fiamme
L’incendio, scoppiato cinque giorni fa nella provincia di Ribeira Brava, continua a essere attivo su tre fronti, complicato da condizioni meteorologiche avverse: calore secco e vento forte. Questi fattori hanno reso ancora più difficile il controllo delle fiamme, che si stanno avvicinando pericolosamente all’aeroporto di Funchal, causando la cancellazione di decine di voli e creando caos tra i passeggeri, tra cui numerosi italiani, costretti a bivaccare nei corridoi dell’aeroporto “Cristiano Ronaldo”.
Evacuazioni e assistenza
L’incendio è originato mercoledì mattina a Serra de Água, nel comune di Ribeira Brava, e si è rapidamente esteso ai comuni vicini, costringendo all’evacuazione i residenti della zona per motivi di sicurezza. Il Segretario regionale per la salute e la protezione civile di Madeira ha riferito che circa 50 famiglie hanno ricevuto assistenza clinica, sociale e psicologica dopo essere state evacuate dalle loro case.

La risposta delle autorità
Secondo radio Renascença, per domare il grave incendio, sul campo sono impegnati 54 operatori giunti da tutto il Portogallo. Supportati da 18 veicoli e dall’elicottero del Servizio Regionale di Protezione Civile di Madeira, oltre che da membri della Polizia di Sicurezza Pubblica (PSP) e dell’Istituto di Silvicoltura e Conservazione della Natura. Anche la CNN portoghese conferma la criticità della situazione, sottolineando le immense difficoltà incontrate dalle squadre di soccorso.
È finita invece l’odissea per i circa 200 turisti italiani rimasti bloccati a Madeira dopo che WizzAir aveva cancellato il loro volo.




