Negli ultimi giorni, in molte aree del Portogallo, e in particolare a Lisbona, è comparsa una scena che può aver sorpreso o allarmato molti: l’invasione di sciami di formiche volanti o formiche con le ali. Questi insetti si sono posati sui parabrezza delle auto, sui fili del bucato steso e affollano marciapiedi e giardini.
Ma prima di ricorrere a insetticidi o di farsi prendere dal panico, è bene sapere che ciò a cui stiamo assistendo è un evento del tutto normale e, anzi, affascinante. La Protezione Civile di Lisbona è intervenuta sui social media per rassicurare i cittadini. Nel post spiegano che non si tratta di una piaga, bensì di un fondamentale rituale di accoppiamento della specie, noto come “volo nuziale”.
Il “Volo Nuziale”: un rito d’amore (effimero) nell’aria
La spiegazione degli esperti, riportata dalla Protezione Civile e basata su fonti specializzate come la rivista naturalistica Wilder, trasforma questa apparente “invasione” in una straordinaria pagina di biologia.
Quello che vediamo è la dispersione massiccia di regine e maschi appena formati. Dopo le prime piogge significative, che quest’anno sono arrivate con un po’ di ritardo, le colonie di formiche rilasciano in sincronia le loro forme alate per dare vita a nuove generazioni. L’aria si riempie così di potenziali fondatrici e dei loro compagni in quello che è un vero e proprio evento di accoppiamento collettivo.
L’accoppiamento avviene in volo. Al termine di questo breve e intenso rito, il destino delle regine e dei maschi prende strade diverse.
Le regine, una volta fecondate, atterrano e perdono le ali, simbolo della loro trasformazione in fondatrici. Iniziano quindi a cercare un luogo adatto, come un piccolo anfratto nel terreno o nel legno, per dare vita a una nuova colonia, dove deporranno le uova e diventeranno le madri di migliaia di formiche operaie.
I maschi, invece, hanno un destino meno fortunato. Il loro unico compito, quello riproduttivo, è ormai assolto. Non perdono le ali, ma il loro ciclo vitale giunge rapidamente al termine: sopravviveranno solo per due o tre settimane dopo il volo nuziale.
Un ciclo vitale normale e prezioso per l’ecosistema
“L’invasione di formiche volanti fa parte di un ciclo normale”, ha assicurato la Protezione Civile di Lisbona. “Si tratta di formiche alate, e la loro comparsa in gran numero è un fenomeno abbastanza comune dopo le piogge che seguono le giornate calde all’inizio dell’estate o dell’autunno”.
Queste formiche alate appartengono all’ordine degli Imenotteri, lo stesso di api e vespe, insetti noti per la loro spiccata organizzazione sociale. Ed è proprio per questo che il loro ruolo nell’ecosistema è cruciale.
Gli esperti lanciano un appello: non vanno uccise. Questi sciami, infatti, rappresentano una fonte di cibo importantissima per uccelli, rettili e altri vertebrati, contribuendo all’equilibrio della catena alimentare locale.
Cosa fare (e non fare) qunado vediamo un invasione di formiche volanti
Per i residenti che si trovano a dover gestire la presenza di questi insetti nelle immediate vicinanze, la migliore strategia è la pazienza. Il fenomeno, nella sua fase più intensa, è destinato a esaurirsi nel giro di pochi giorni. Evitare di irrorare insetticidi non solo è inutile per un evento di tale portata, ma può essere dannoso per l’ambiente e per altre specie innocue.
Se le formiche si posano sul bucato, basterà aspettare che se ne vadano per poi scuotere gli indumenti. Stesso discorso per le automobili: un rapido passaggio con un getto d’acqua risolverà il problema.
Insomma, un invasione di formiche volanti che potrebbe sembrare una strana piaga è in realtà un segnale della vitalità della natura che ci circonda, un rito antico che si ripete ogni anno, puntuale come le piogge d’autunno. Un piccolo spettacolo a cui, ora che lo conosciamo, possiamo assistere con curiosità e rispetto, invece che con preoccupazione.
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Anni che non vedevo questo fenomeno…da piccola quando pioveva c’erano sempre. 🥰