Nella notte tra lunedì e martedì, dei malviventi hanno ingaggiato una fuga a tutta velocità sul Guadiana, il fiume che a sud segna il confine tra Portogallo e Spagna. Un motoscafo sospettato di traffico di droga ha speronato l’imbarcazione della GNR causando la morte sul colpo del caporale Pedro Nuno Marques Manata e Silva, 50 anni, e il ferimento di altri tre militari. È morto un militare di grande esperienza della GNR, impegnato da tempo nell’unità di controllo costiero e di frontiera, spesso coinvolto in pericolose operazioni anti droga.
Collisione con motoscafo sospettato di traffico droga
Il motoscafo aveva subito destato sospetti a una pattuglia terrestre della GNR di Olhão, che ha richiesto l’intervento delle unità in mare per intercettarlo e procedere ai controlli. Raggiunto il mezzo, la motovedetta della GNR ha intimato l’alt ai sospetti. In un primo momento, questi avrebbero dato segnali di collaborazione, ma improvvisamente la situazione è degenerata. Durante le manovre di avvicinamento, il conducente del motoscafo ha accelerato bruscamente, speronando violentemente l’imbarcazione dei militari. L’urto, di eccezionale violenza, ha colto di sorpresa gli agenti: un militare è rimasto gravemente ferito, morendo sul colpo, mentre gli altri tre hanno riportato lesioni di minore entità.
Feriti e interventi di soccorso sulla scena ad Alcoutim
Oltre alla vittima, altri tre militari della GNR sono rimasti feriti, uno con un braccio rotto e gli altri con lievi abrasioni. I soccorsi sono arrivati rapidamente sul posto, coordinando anche la ricerca dei fuggitivi con l’appoggio della Guardia Civil spagnola e altre forze di polizia locali. La zona del Guadiana dove si è verificata la tragica collisione è un punto critico per il traffico di droga tra Portogallo e Spagna. Dopo l’impatto, il motoscafo è stato ritrovato in fiamme a circa due miglia nautiche dal luogo della collisione, nel territorio di Alcoutim. Mentre i malfattori sono riusciti a fuggire lungo le rive del fiume. Le autorità stanno conducendo indagini approfondite per accertare tutti i dettagli e assicurare i responsabili alla giustizia.
Le indagini sono affidate alla Polizia Giudiziaria (PJ) con la collaborazione della Polizia Marittima, dell’Autorità Nazionale per le Emergenze e Protezione Civile e delle forze spagnole. Il coinvolgimento di 35 persone e 14 veicoli nelle operazioni di controllo rivelano la grande portata del lavoro di ricerca.
Il cordoglio della politica per il militare della GNR morto mentre combatteva il traffico della droga
Il Ministero degli Interni portoghese ha espresso profondo cordoglio per la perdita del caporale Manata e Silva, sottolineando il suo impegno e il sacrificio nel difendere il Paese durante le operazioni di contrasto al traffico di droga e al crimine organizzato. La notizia ha colpito duramente la comunità della GNR e le forze di polizia impegnate quotidianamente in operazioni ad alto rischio. Anche il parlamento ha rispettato un minuto di raccoglimento prima della seduta di discussione della legge di bilancio.
Gruppi criminali sempre più violenti e inarrestabili
Un agente della GNR, confidandosi a Leggo Algarve, ha descritto questa tragedia come “annunciata” data la crescente pericolosità delle operazioni contro i gruppi criminali armati. Le bande coinvolte nel traffico di droga usano motoscafi ad alta velocità e armi militari. Si senteno spesso invincibili davanti alle forze dell’ordine. Incidenti con feriti si erano già verificati in altri inseguimenti ma mai con esiti così drammatici.
Negli ultimi mesi le forze di polizia hanno fronteggiato casi senza precedenti: lo scorso 3 settembre un assalto armato al largo dell’Algarve per recuperare un container con 1 tonnellata di cocaina. Poi il 24 settembre un tentativo fallito di scaricare droga sulla spiaggia a Carrapateira. E prima ancora un sequestro, questa volta a luglio, di una tonnellata di hashish ad Aljezur con il ritrovamento di armi automatiche da guerra. Questi eventi hanno elevato l’allerta e intensificato le misure di controllo contro i cartelli della droga.
Nuove leggi per contrastare i motoscafi del traffico di droga
Ad agosto il governo portoghese ha proposto una legge per punire i proprietari di motoscafi superiori ai quattro metri di lunghezza che navigano senza bandiera o con identificazioni falsificate. Le nuove pene detentive sono da 1 a 4 anni. Pochi giorni fa il Parlamento ha approvato l’obbligo di identificazione delle imbarcazioni, una misura già adottata dalla Spagna nel 2018. Il Presidente della Repubblica ha firmato oggi, dopo la tragica morte del militare della GNR, questo decreto legge per rafforzare la lotta ai traffici di droga via fiume e mare.
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