Centinaia di lavoratori di Teleperformance sono scesi in piazza ieri a Lisbona per chiedere un aumento dello stipendio e la fine dei tagli ai bonus.
Nel pomeriggio di lunedì 26 febbraio, i lavoratori in sciopero si sono riuniti davanti al City Center di Entrecampos, a Lisbona. Alla manifestazione hanno aderito in molti, con bandiere del Sindicato Nacional dos Trabalhadores das Telecomunicações e Audiovisual (SINTTAV). I lavoratori chiedono gli scatti salariali in base all’anzianità aziendale, la fine dei tagli ai bonus e il pagamento obbligatorio dell’indennità di pasto su una tessera pasto. Diversi i cartelli esibiti durante la manifestazione, con frasi come: “Tutti poveri” o “Basta Giocare con Noi”.
Diversi esponenti politici si sono pubblicamente espressi in merito allo sciopero dei dipendenti di Teleperformance. Ad esempio il segretario generale del PCP, Pauol Raimundo, si è dichiarato solidale con i dipendenti della multinazionale. Anche la leader del BE, Mariana Mortágua, era presente alla manifestazione dei lavoratori.
“TP (Teleperformance) paga il salario minimo nazionale. Ora, visto che è stata costretta ad aumentarlo, in molti casi ha tolto il bonus di 60 euro, che sono bonus volatili”, ha detto Ana Costa, leader del sindacato SINTTAV, parlando con l’agenzia Lusa.
Sono attualmente centinaia i lavoratori Italiani alle dipendenze di Teleperformance a Lisbona. TP è un’azienda internazionale di servizi multilingue in Europa e nel mondo. Con 14.000 dipendenti in Portogallo, l’azienda fornisce servizi di customer service in 37 lingue ed in 67 mercati nel mondo.




