A distanza di quasi 18 anni dalla misteriosa scomparsa della piccola Maddie McCann a Praia da Luz, in Portogallo, il caso si riaccende grazie a nuove rivelazioni. Lo rivela un’inchiesta esclusiva del tabloid inglese The Sun andata in onda ieri sera su Channel 4. Intitolato “Madeleine McCann: The Unseen Evidence”, che ha svelato dettagli inquietanti trapelati da alcune fonti della polizia tedesca. Il reportage indagine si concentra su Christian Brueckner, considerato il principale sospettato del rapimento della bambina inglese Maddie McCann, che al momento della scomparsa aveva solo tre anni.
Le autorità hanno rinvenuto un inquietante deposito contenente oggetti per bambini e materiale pedopornografico collegato a Christian Brueckner. Gli elementi trovati in questo luogo hanno portato gli investigatori a ipotizzare che possano esistere indizi a sostegno della possibilità che Madeleine non sia sopravvissuta. All’interno del nascondiglio, abbandonato dal sospetto stupratore e pedofilo, sono stati recuperati abiti e giocattoli per bambini, insieme a maschere spaventose, sostanze chimiche e armi da fuoco. Tra gli oggetti sequestrati c’era anche un hard disk contenente immagini che le autorità tedesche mantengono sotto stretto riserbo, ritenendo che esso possa fornire prove cruciali legate alla scomparsa e al possibile decesso della piccola McCann.

Un’ossessione che svela nuove ombre sul rapimento di Maddie McCann
Il magazzino si trova Neuwegersleben, nella Germania centrale. È lì che le indagini hanno portato alla scoperta dei suddetti oggetti e sono emerse ulteriori prove che delineano l’ossessione di Christian Brueckner per i rapimenti di bambini. Documenti, racconti perturbanti e chat con altri pedofili sembrano rafforzare il sospetto che l’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Sehnde nei pressi di Hannover, abbia un passato profondamente inquietante. Christian Brueckner sta attualmente scontando una condanna a sette anni di carcere per lo stupro di un’anziana cittadina americana, avvenuto in Algarve nel 2005. Tuttavia, potrebbe essere rilasciato entro la fine dell’anno, salvo che non vengano formalizzate nuove accuse contro di lui. Nel frattempo, i procuratori stanno cercando di riaprire un altro caso di violenza sessuale, precedentemente archiviato con un’assoluzione nel 2023.
Mancano ancora arresti e accuse formali nel caso McCann
Sebbene il suo rilascio sia previsto per settembre, il sospetto potrebbe beneficiare della libertà vigilata già nelle prossime settimane. Nonostante le accuse pesanti mosse contro di lui. Christian Brueckner ha sempre respinto ogni coinvolgimento nel caso Maddie McCann, e le indagini non hanno dimostrato il contrario. Infatti, la mancanza di prove sufficientemente solide, ha spinto il procuratore tedesco Hans-Christian Wolters, il primo a collegare pubblicamente Brueckner alla vicenda nel 2020, ad ammettere che, per il momento, non ci sono elementi concreti per un’incriminazione formale legata alla scomparsa della bambina.
Lo scorso 3 maggio si è celebrato il 18º anniversario dalla scomparsa di Madeleine McCann, coinciso con quello che sarebbe stato il suo 22º compleanno. I genitori, Kate e Gerry McCann, hanno rinnovato il loro impegno nel proseguire la ricerca della verità, esprimendo gratitudine verso chi continua a sostenerli. In questa occasione, hanno anche voluto ricordare tutti i bambini scomparsi nel mondo.
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