La Polizia Giudiziaria (PJ) del Portogallo ha smantellato una vasta rete criminale specializzata nell’organizzazione di matrimoni di convenienza. Sono almeno 60 i casi accertati, con immigrati che hanno pagato fino a 33.000 euro ciascuno per ottenere il permesso di soggiorno valido per restare su suolo portoghese. L’operazione, ancora in corso, ha già portato all’arresto preventivo di 58 persone, tra cui un gran numero di cittadine portoghesi impiegate dalla rete come “spose”.
L’indagine, coordinata dall’Unità nazionale per la lotta alla criminalità informatica e tecnologica (UNC3T) della PJ e avviata verso la fine del 2023, ha permesso di svelare una struttura ben organizzata, con ruoli definiti: mentori ai vertici, reclutatori intermedi e una base composta da donne disposte a sposare cittadini stranieri in cambio di denaro.
“Ogni immigrato pagava circa 33.000 euro. Abbiamo stimato un giro d’affari illegale di circa due milioni di euro”.
José Ribeiro, coordinatore delle indagini.
Come funzionava la rete criminale dei matrimoni di convenienza in Portogallo

Secondo quanto riferito, i “clienti” della rete contattavano inizialmente gli organizzatori attraverso i social network. Ma col tempo il reclutamento è avvenuto quasi esclusivamente tramite il passaparola. Tutte le spose erano di nazionalità portoghese, il che ha consentito la regolarizzazione temporanea degli immigrati sul territorio nazionale grazie al permesso di soggiorno.
Tuttavia, nessuno degli sposi ha ottenuto la cittadinanza portoghese. In base alla legge, il matrimonio conferisce il diritto alla residenza, ma non alla nazionalità, per la quale è necessario un periodo minimo di cinque anni di residenza legale continuativa.
Molti degli sposi oggi risiedono in altri paesi europei. Oggi, grazie al lavoro della PJ, sono stati tutti identificati e saranno oggetto di una fase successiva dell’indagine, con l’impiego della cooperazione giudiziaria internazionale.
“All’inizio proponevano l’apertura di aziende fittizie per ottenere la residenza. Poi hanno capito che il matrimonio era un metodo più veloce e redditizio”, ha spiegato Ribeiro in conferenza stampa.
I reati contestati agli indagati includono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione a delinquere e frode informatica. Il caso è seguito dal Dipartimento di investigazione e azione penale (DIAP) di Lisbona.
ℹ️ Nota per i lettori
Il matrimonio con un cittadino portoghese non garantisce automaticamente la cittadinanza, ma solo la possibilità di richiedere un permesso di soggiorno. Ogni procedura è soggetta a verifica da parte delle autorità competenti.
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