I residenti e i turisti della capitale portoghese, inclusa la numerosa comunità italiana, dovranno affrontare una settimana estremamente complessa sul fronte della mobilità urbana. È stato infatti confermato lo sciopero della Metropolitana di Lisbona che interesserà l’intera giornata di domani, giovedì 9 aprile, e di martedì 14 aprile. La protesta, indetta dalle principali sigle sindacali di categoria, colpirà duramente la circolazione urbana in un momento di forte affluenza, aggravata da una decisione giudiziaria che ha rimosso ogni paracadute per l’utenza.
Date e orari dello sciopero metro lisbona
La mobilitazione è stata programmata per coprire due archi temporali di 24 ore ciascuno. Il primo stop inizierà ufficialmente domani mattina, coinvolgendo tutte le quattro linee della rete (Verde, Blu, Gialla e Rossa). Secondo quanto comunicato dai sindacati, la protesta si ripeterà con le medesime modalità il prossimo 14 aprile.
A differenza di altre agitazioni passate, questa iniziativa sembra destinata a causare una paralisi quasi completa, poiché coinvolge in modo trasversale il personale dei quadri e i lavoratori con funzioni di direzione. Questo significa che, oltre alla mancanza dei conducenti, verranno a mancare le figure chiave per il coordinamento e la gestione operativa delle stazioni, rendendo tecnicamente impossibile l’apertura dei cancelli al pubblico per gran parte della giornata.
Decisione del Tribunale: nessun servizio minimo per lo sciopero metro lisbona
L’aspetto più critico di questa mobilitazione risiede nella recente pronuncia del Tribunale Arbitrale (TA). Con una nota ufficiale pubblicata sul sito del Consiglio Economico e Sociale (CES), l’organo giuridico ha stabilito all’unanimità di non fissare alcun servizio minimo garantito per il trasporto dei passeggeri durante i giorni del preavviso.
Questa decisione rappresenta un duro colpo per i pendolari. Solitamente, la legge portoghese prevede che una percentuale delle corse venga assicurata per garantire il diritto costituzionale alla mobilità, ma in questo specifico caso il tribunale ha ritenuto di non imporre tali obblighi. Di conseguenza, Metropolitano de Lisboa non sarà tenuta a far circolare treni durante le ore di punta, portando di fatto alla chiusura totale del servizio di trasporto passeggeri.
Disagi e trasporti alternativi durante lo sciopero metro lisbona
L’assenza di treni sotterranei riverserà inevitabilmente decine di migliaia di persone sui mezzi di superficie gestiti da Carris e sulle linee ferroviarie suburbane. Si prevedono pesanti ripercussioni sul traffico cittadino, con congestioni stradali sin dalle prime ore del mattino. Per gli italiani residenti a Lisbona o per chi deve raggiungere l’aeroporto di Portela, il consiglio è di anticipare gli spostamenti o di optare per soluzioni di mobilità alternativa come il car-sharing e le biciclette, sebbene la domanda per questi servizi sarà altissima.
Le motivazioni alla base della protesta riguardano principalmente il miglioramento delle condizioni di lavoro e l’adeguamento dei salari, temi che negli ultimi mesi hanno acceso il dibattito sindacale in tutto il settore pubblico portoghese. La rigidità delle posizioni tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori fa presagire una stagione di proteste ancora lunga, con il rischio di ulteriori blocchi anche dopo la metà di aprile.
Sicurezza e manutenzione tecnica degli impianti
Nonostante il blocco totale del trasporto passeggeri, il Tribunale Arbitrale ha comunque stabilito la presenza di alcune squadre tecniche indispensabili. È stata infatti ordinata la prestazione dei servizi necessari alla sicurezza e alla manutenzione delle infrastrutture e degli impianti elettrici.
In particolare, il documento specifica l’obbligo di presenza per tre lavoratori presso il Posto di Comando Centrale (PCC), identificati preferibilmente tra Ispettori di Movimento e incaricati della Sala Comando Energia. Queste figure avranno il compito di monitorare lo stato dei tunnel e delle installazioni per evitare incidenti o danni permanenti ai sistemi tecnici, garantendo che, al termine dello sciopero, la rete possa riprendere il funzionamento in piena sicurezza. La Metropolitano de Lisboa ha già espresso rammarico per i disagi causati, pur ribadendo l’impossibilità di operare in assenza dei requisiti minimi di gestione.
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