La salute orale in Portogallo è una questione che non può più essere ignorata. Un milione di cittadini portoghesi non si cura dal dentista, tra loro, 300.000 dichiarano di non poterselo permettere. Questa emergenza sanitaria mette in luce le carenze strutturali del Servizio Sanitario Nazionale (SNS), che oggi conta appena sei servizi pubblici di odontoiatria su un totale di 39 Unità Sanitarie Locali (ULS). Si tratta di numeri che riflettono un sistema inefficiente, incapace di garantire l’accesso a un diritto fondamentale.
Il modello delle unità di odontoiatria integrate risale a progetti messi in campo da precedenti governi, ma sembrano ormai arenati. Solo sei ULS dispongono di servizi pienamente operativi per la salute orale. Eppure, il piano originario prevedeva di allestire ben 278 studi dentistici nell’ambito del SNS. Finora i medici dentisti assunti sono solamente 150, e quasi tutti lavorano in ospedali o reparti di oncologia. La principale difficoltà risiede nell’assenza di investimenti mirati e nella mancanza di volontà politica.
Un milione di portoghesi per scelta o per povertà non si cura dal dentista

Miguel Pavão, presidente dell’Ordine dei Medici Dentisti portoghesi, è in prima linea per riportare la salute orale al centro dell’agenda pubblica. In un comunicato fa emergere il fallimento del decentramento delle competenze sanitarie avvenuto nel 2019. Tra il 2023 e il 2024, più della metà delle autorità locali non ha speso nemmeno un euro per la salute dentale. In molte zone mancano persino assistenti odontoiatrici, rendendo inutilizzabili le strutture già esistenti.
La situazione è aggravata dall’aumento delle disuguaglianze. Secondo dati recenti, quasi due terzi della popolazione portoghese è priva di almeno un dente, e il 28% non possiede sei o più denti, limite che compromette la qualità della masticazione. Le donne appaiono le più colpite: solo il 31,7% ha una dentatura completa, contro il 36,8% degli uomini. Questo problema, in parte legato alla povertà che riguarda quasi il 20% della popolazione, produce impatti negativi sulla salute generale e sull’autostima.
Le carenze strutturali del Servizio Sanitario Nazionale
Un altro aspetto critico è rappresentato dai ridotti fondi stanziati dai vari governi portoghesi per la prevenzione e l’accesso alle cure dentistiche. Ed i comuni che hanno investito nella salute orale restano pochi: solo il 12% ha contribuito alla creazione di studi dentistici, e appena l’8,5% include la salute orale nei propri piani sanitari per i più fragili. Intanto, i costi rimangono insostenibili per molti cittadini. Da un’indagine condotta dall’Ordine dei Medici Dentisti, il 96,3% degli intervistati ritiene che il governo debba coprire parte dei trattamenti odontoiatrici, così come avviene per i farmaci.
Il futuro della salute orale in Portogallo richiede un intervento rapido e deciso. Miguel Pavão propone un patto istituzionale che coinvolga il Ministero della Salute, della Sicurezza Sociale e della Gioventù. Bisogna lavorare per garantire un accesso universale alle cure dentistiche, integrando il settore pubblico, privato e sociale. Incrementare gli investimenti, stimolare la prevenzione e introdurre incentivi economici per i comuni sono passi fondamentali. Altrimenti, il divario tra i portoghesi che possono permettersi un sorriso sano e chi non si cura dal dentista continuerà ad ampliarsi.
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