L’anno in corso segna una tragica tendenza per quanto riguarda i morti per annegamento in Portogallo. Nei primi cinque mesi del 2025, sono state registrate 49 vittime per annegamento, un dato che si posiziona come il peggiore degli ultimi otto anni. Questo bilancio drammatico evidenzia la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi associati all’acqua.
Secondo il rapporto dell’Osservatorio sugli annegamenti della Federazione portoghese dei bagnini (FEPONS), queste cifre rappresentano il terzo peggior risultato dal 2017, superato solo dai dati registrati nello stesso periodo nel 2024 (58 decessi) e nel 2022 (52 decessi).
Dove e come avvengono gli incidenti

I fiumi si confermano i luoghi più pericolosi, con 22 delle 49 morti complessive avvenute in queste acque. Seguono il mare con 19 vittime e i pozzi, dove si sono verificati 5 annegamenti. Episodi isolati sono stati segnalati anche in acquedotti, piscine pubbliche e piscine private (un decesso ciascuno).
Un ulteriore aspetto preoccupante è emerso dall’analisi della FEPONS: la maggior parte degli episodi si è verificata in aree non sorvegliate e senza testimoni. Una situazione che sottolinea l’importanza della presenza di bagnini qualificati e infrastrutture adeguate per garantire la sicurezza.
Chi sono le vittime
Tra le vittime prevalgono gli uomini, che rappresentano il 64,3% dei morti per annegamento nelle acque del Portogallo. Il gruppo di età più colpito è quello compreso tra i 25 e i 29 anni, un dato che richiama l’attenzione sull’urgenza di campagne mirate per sensibilizzare i giovani ai pericoli legati all’acqua.
In termini di distribuzione geografica, la provincia di Porto registra il maggior numero di incidenti, con il 25% dei casi avvenuti qui. Seguono quelle di Lisbona (17,9%) e di Aveiro (10,7%).
Le misure di sicurezza per azzerare i morti per annegamento in Portogallo
Con l’arrivo dell’estate, storicamente il periodo più critico per gli incidenti in acqua, aumenta la preoccupazione per possibili ulteriori tragedie. La stagione balneare ha avuto inizio lo scorso 1° maggio in alcuni comuni del distretto di Lisbona (Cascais e Oeiras) e nell’arcipelago di Madeira (Porto Moniz e Porto Santo). Quest’anno, il governo ha annunciato l’aumento delle spiagge sorvegliate da bagnini, che passano a 605, ovvero 10 in più rispetto al 2024.
Secondo il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia, il Portogallo conta 673 acque di balneazione identificate, 9 in più rispetto al 2024, alcune delle quali coprono più di una spiaggia. Tuttavia, la Federazione portoghese dei bagnini insiste sull’importanza di ulteriori misure preventive. “Ribadiamo l’invito a comportarsi in modo sicuro in prossimità dell’acqua, a garantire un’adeguata sorveglianza delle zone balneari e la presenza di bagnini qualificati”, ha dichiarato la FEPONS in una nota ufficiale.
Educazione e consapevolezza: la chiave per ridurre i rischi
Uno dei principali obiettivi della FEPONS è promuovere una maggiore educazione ai rischi acquatici e alla sicurezza in acqua. L’Osservatorio sugli annegamenti, creato dalla Federazione stessa, monitora costantemente i dati attraverso la raccolta di informazioni da articoli di giornale e immagini. Ma questi numeri vanno interpretati soprattutto come un campanello d’allarme.
Nel 2024 una giovane ragazza di Padova, morì dopo che un’onda la travolse mentre si trovava in vacanza con la famiglia a Madeira. Mentre lo scorso 15 febbraio un’altra onda, questa volta nei pressi di Porto, fu fatale per un giovane comasco. Andò decisamente bene, ad una signora sulla spiaggia di Nazarè, quando fu travolta da un onda e trascinata in mare. Due giovani italiani di passaggio, con sprezzo del pericolo, si tuffarono e la salvarono da morte certa. Era fine gennaio del 2025. Questi sono tutti episodi già riportati da Leggo Algarve; potete trovare gli articoli nei link qui sotto.
Per la comunità italiana residente in Portogallo, così legata alle bellezze naturali del Paese e alle sue splendide coste, è fondamentale contribuire a diffondere una cultura della sicurezza. Rispettare le linee guida delle autorità in Portogallo, scegliere spiagge sorvegliate e adottare comportamenti prudenti può fare la differenza nel prevenire altri morti per annegamento. Con l’estate ormai alle porte, la sicurezza deve diventare la priorità di tutti.
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