Le prime indagini sull’incidente stradale che giovedì scorso ha causato la morte del calciatore portoghese Diogo Jota, stella del Liverpool, e di suo fratello André Silva, giocatore del Penafiel, puntano verso l’“eccesso di velocità” come principale responsabile della tragedia. Lo ha confermato la Guardia Civil spagnola, secondo cui i segni lasciati dagli pneumatici della Lamborghini coinvolta nello schianto suggeriscono una velocità ben al di sopra dei limiti consentiti.
L’incidente sulla A52
L’impatto è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì 3 luglio 2025 lungo l’autostrada A52, a Cernadilla, nella provincia di Zamora, in Spagna. Le dinamiche sono ancora in fase di accertamento, ma fonti investigative citate dall’Agence France-Presse (AFP) hanno riferito che Diogo Jota era probabilmente al volante al momento dello schianto. Leggi qui il nostro articolo.
Il rapporto forense, ancora in corso, si sta concentrando sulle tracce lasciate dal veicolo, ma, secondo gli investigatori, “tutto indica un eccesso di velocità significativo”.
Una carriera luminosa spezzata troppo presto
Diogo Jota, 28 anni, era uno dei volti più noti del calcio europeo. Con il Liverpool ha vinto un titolo di Premier League, una FA Cup e due Coppe di Lega inglesi, oltre ad aver conquistato la Championship (la seconda divisione inglese) con il Wolverhampton.
Nato a Porto, Jota si era formato nel Gondomar e nel Paços de Ferreira, prima di approdare in prestito all’FC Porto dall’Atlético Madrid. Il suo trasferimento in Premier League lo aveva consacrato come uno degli attaccanti più promettenti del Portogallo.
Con la nazionale lusitana aveva collezionato 49 presenze e 14 gol, contribuendo alla vittoria di due edizioni della Nations League, l’ultima delle quali appena un mese fa a Monaco di Baviera.
Messaggi di cordoglio da tutta Europa e una famiglia straziata

Accanto a lui, nella tragedia, è morto anche il fratello minore André Silva, 25 anni, calciatore del Penafiel, squadra della seconda divisione portoghese. La scomparsa dei due fratelli ha scosso il mondo del calcio, con messaggi di cordoglio arrivati da compagni di squadra, tifosi e istituzioni.
Il Liverpool, in un comunicato, lo ha definito “un giocatore straordinario e un uomo di grande umanità”, mentre la Federcalcio portoghese ha espresso “profondo dolore” per la perdita di due giovani rappresentanti dello sport nazionale.
Le indagini sulle cause dell’incidente a Diogo Jota continuano
Mentre la Guardia Civil approfondisce le dinamiche cercando di stabilire la causa dell’incidente mortale di Diogo Jota, resta l’amarezza per due giovani vite spezzate. Centinaia di persone si sono strette attorno alle famiglie colpite dalla tragedia il giorno dei funerali a Gondomar. Poi grazie a un’iniziativa della Federcalcio portoghese, attraverso la piattaforma Portugal +, i tifosi di tutto il mondo hanno lasciato messaggi di sostegno e conforto nel libro digitale delle condoglianze. Dopo che l’iniziativa è stata lanciata, in un solo un giorno, oltre 16.000 messaggi erano già stati registrati. La metà in portoghese e quasi 8.000 in inglese.
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